Sono nati presso il Ministero dell’ambiente due nuovi dipartimenti: il primo dedicato alla  tutela dell’ambiente, in tutte le sue accezioni; il secondo dedicato alla transizione ecologica. La creazione delle due nuove strutture è contenuta nel decreto del Presidente del Consiglio che riorganizza il Ministero dell’ambiente, approvato dal Consiglio dei ministri ieri.

“Un nuovo tassello del Green New Deal”

“Abbiamo aggiunto un nuovo tassello alla strategia del Green New Deal – spiega in nota il ministro dell’ambiente Sergio Costa – il provvedimento approvato oggi dal Consiglio dei ministri rinnova totalmente il Ministero dell’Ambiente permettendoci di adeguare la struttura amministrativa alle sfide del futuro. Questa nuova organizzazione vede nascere due dipartimenti: il primo gestirà la tutela dell’ambiente, in tutte le sue componenti, all’interno del quale nascerà una nuova direzione ad hoc sul mare, oltre a quelle già esistenti su natura, dissesto e acqua; il secondo si occuperà della transizione ecologica, coordinando le competenze su crescita verde, economica circolare e sviluppo sostenibile. Ora saremo più forti e organizzati per affrontare le sfide ambientali sia a livello nazionale sia a livello internazionale, attraverso un maggiore presidio del territorio e una maggiore capacità di monitoraggio su tutti gli enti e amministrazioni che attuano le politiche ambientali”.

Tutela dell’ambiente in primo piano

I due dipartimenti saranno focalizzati rispettivamente sugli aspetti di tutela e salvaguardia ambientale e sulle politiche di transizione ecologica. La nuova organizzazione intende mettere in un ruolo di primo piano azioni di salvaguardia dell’ambiente e di contrasto all’inquinamento, affiancandole a misure per lo sviluppo di sistemi produttivi meno energivori e inquinanti.

Una nuova direzione per il mare e le coste

Le direzioni generali invece passano da sette a otto: alle precedenti, competenti su protezione della natura, dissesto idrogeologico e acqua, economia circolare, crescita sostenibile, cambiamenti climatici e risanamento ambientale, si affianca una nuova Direzione generale per il mare e le coste, che avrà come obiettivo quella di tutelare l’ambiente marino e governare i processi partecipati della blue economy. 

Leggi su e7 del 6 novembre 2019 L’impegno di Confitarma per una blue economy più green

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