silenzio energetico

È dai piccoli gesti quotidiani che ognuno di noi può dare il suo contributo al risparmio energetico. Anche quest’anno la trasmissione radiofonica Caterpillar, Rai Radio2 con Rai per il Sociale rilanciano la celebre campagna M’illumino di meno, la Giornata dedicata al silenzio energetico e agli stili di vita sostenibili giunta alla 18esima edizione prevista l’11 marzo.

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Silenzio energetico: si spengono le luci

“Il silenzio energetico simbolico, quel semplice gesto di spegnimento della luce che decine di migliaia di individui, istituzioni, associazioni, negozi hanno messo in pratica in questi 18 anni di campagna, è stato accompagnato negli ultimi anni da altre azioni che contribuiscono a una radicale transizione energetica”, si legge nella nota stampa. Tra queste, la campagna mette al centro il ruolo virtuoso della bicicletta e delle piante, “perché entrambe hanno dimostrato di poter concretamente migliorare l’esistente”. Da una parte, la mobilità sostenibile con la bicicletta ha un effetto immediato sulla riduzione dell’inquinamento dovuto ai carburanti fossili; dall’altra, le piante sono i più efficaci polmoni che abbiamo a disposizione per la pulizia dell’aria.

L’invito agli spegnimenti simbolici di luci e di apparecchiature elettriche non essenziali è un appello quanto mai necessario oggigiorno per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dei consumi, dell’efficientamento energetico in concomitanza con l’aumento dei prezzi dell’energia.

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50.000 alberi in dieci anni

Non solo silenzio energetico. Se il G20 ha deciso di piantare mille miliardi di alberi entro il 2030, Caterpillar e Rai Radio2 con Rai per il Sociale intendono infatti coinvolgere il pubblico radiofonico nella creazione del primo bosco diffuso di M’illumino di Meno, grazie alla collaborazione con l’Arma dei Carabinieri. In particolare attraverso il progetto Un albero per il futuro gestito dal Raggruppamento Carabinieri Biodiversità, che prevede di piantare 50.000 alberi in dieci anni con l’obiettivo di aumentare la qualità ambientale del vivere quotidiano.

In questa missione, le scuole di ogni ordine e grado e le università, ma anche i Comuni e le associazioni sono invitati a partecipare adottando uno o più alberi nell’ambito del progetto. Tra gli alberi che si possono richiedere ci sono anche le talee dell’Albero di Falcone, un ficus piantato in memoriam davanti alla casa di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo.

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