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Imprenditoria femminile

Dai dati sulla perdita del posto di lavoro durante la pandemia, emerge un risultato impietoso: il 98% sono state donne. Per questo, bisogna assolutamente incentivarne l’occupazione attraverso progetti che sostengano le imprese femminili e valorizzino i prodotti del territorio, come è successo in Veneto.

Sostegno alle imprese agricole femminili grazie ai progetti di valorizzazione del vitivinicolo

In Veneto, la Camera di commercio di Padova insieme al Cif (Comitato imprenditoria femminile) ha istituito un concorso per premiare i tre migliori progetti di marketing e comunicazione proposti dalle aziende a conduzione femminile della provincia, per valorizzare i propri prodotti vinicoli doc, docg in base alla sostenibilità e alla green economy.

A Padova, le imprese agricole a conduzione femminile sono 2.823 su 11.677 e durante la pandemia, nei settori dell’agricoltura, silvicoltura e pesca sono passate da 2.914 unità del 2019 a 2.823 del 2020, subendo un calo del 3,1%.

L’iniziativa Da ‘Vino, Donne e Canto’: un intervento di green economy per la valorizzazione della destinazione”, dà tempo fino al 6 agosto 2021 per poter inviare domanda di partecipazione con le proprie proposte progettuali, a tutte le imprese femminili della provincia di Padova attive nella produzione di vini doc e docg Colli Euganei, Bagnoli, Merlara, Corti Benedettine e Riviera del Brenta.

La Camera di commercio selezionerà le idee di dieci aziende e poi premierà le prime tre classificate con incentivi economici, rispettivamente di 8.000, 5.000 e 3.000 euro per realizzare dei progetti. I criteri saranno quelli dell’originalità, innovazione e attenzione alla sostenibilità.

Antonio Santocchio, presidente della Camera di commercio di Padova dichiara: “Favorire la ripresa dell’agricoltura e del turismo enogastronomico della provincia e dei nostri Colli e incentivare le imprese femminili che stanno vivendo un momento difficile, sono tra gli obiettivi che con questo progetto, fortemente voluto dal Comitato per l’imprenditoria femminile, ci siamo prefissi”. Continua Elena Morello, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile di Padova: ”Il nostro non intende essere solo un premio o un incentivo in denaro, le aziende che verranno selezionate per la portata innovativa e sostenibile delle proposte progettuali saranno da noi accompagnate nella realizzazione delle stesse”.

Tech start up al femminile con “Tech women for sustainable business” di Unicredit e Nativa

In Italia, le start up al femminile in ambito tech, sono solo 13 su 100, anche se, a fine 2019 rispetto al 2014, si riscontra una crescita delle imprese femminili in generale, con 38 mila imprese in più. In totale, secondo il Rapporto Unioncamere 2020, le imprese femminili sono arrivate a 1 milione e 340mila rappresentando solo il 22% del totale.

Unicredit e Nativa, con l’intento di sostenere l’imprenditoria tech femminile, hanno lanciato il progetto “Tech women for sustainable business, UniCredit journey for impact transformation”.

Grazie ad esso, venti start up italiane innovative a guida femminile faranno un percorso di sei mesi, durante i quali affronteranno a tutto tondo i temi relativi a sostenibilità e business aziendale. All’interno del percorso, si svolgeranno sessioni personalizzate con il team di Nativa, regenerative innovation company e prima B corp in Europa, che accelera l’evoluzione delle aziende e delle start up includendo la sostenibilità come vera sfida del prossimo futuro.

Unicredit Start Lab, piattaforma di business della banca dedicata alle start up e alle Pmi innovative, riscontra già i primi risultati di questo progetto: nel 2020, il 20% del totale dei progetti presentati erano di neo-imprenditrici o comunque team al femminile, con una crescita che è stata progressiva.

Francesco Giordano, co-ceo Commercial banking western europe, ha dichiarato che le recenti analisi hanno evidenziato come spesso le società di capitale femminili registrino performance di eccellenza in diversi ambiti: “Con la nostra iniziativa vogliamo sistematizzare tutte queste potenzialità e fare leva sulla grande attenzione alle tematiche Esg (green economy, digitale, inclusione) di queste imprenditrici per aiutarle ad attivare nuovi percorsi di crescita”.

Eric Ezechieli, cofondatore di Nativa, afferma: Il programma “Tech women for sustainable business” combina alcune delle più importanti forze di cambiamento ed evoluzione di cui l’umanità dispone, come tecnologia, sostenibilità e capacità di visione e di esecuzione delle donne. Siamo felici di affiancare i percorsi imprenditoriali di queste startup”.

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