Far riflettere l’opinione pubblica sull’importanza di una gestione sostenibile. E’ con questo obiettivo che nel 1993 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata Mondiale dell’Acqua, che ogni anno viene celebrata in tutto il mondo il 22 marzo.

Una risorsa fondamentale per l’uomo

Nonostante l’accesso all’acqua e ai servizi igienico – sanitari sia riconosciuto un diritto a livello internazionale, più di due miliardi di persone non usufruiscono nemmeno dei servizi di base. In particolare questo diritto è stato riconosciuto in una risoluzione adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2010. Un ulteriore passo avanti è stato compiuto nel 2015 quando il diritto all’igiene è stato riconosciuto in maniera distinta. La questione di una gestione idrica green è menzionata anche negli obiettivi di Sviluppo Sostenibile al 2030, all’obiettivo numero 6.

Nel 2015 2,1 mld di persone non hanno avuto accesso all’acqua potabile

Tutti gli sforzi degli ultimi anni, però, non hanno impedito di registrare, nel 2015, un mancato accesso all’acqua potabile per 2,1 miliardi di persone. Un valore che sale a 4.5, miliardi di persone se si prende in considerazione l’accesso ad adeguate strutture sanitarie. Questi dati sono contenuti nell’ultimo Rapporto sullo sviluppo idrico delle Nazioni Unite, Leaving No One Behind presentato qualche giorno fa a ridosso della Giornata Mondiale dell’acqua.

Entro il 2050 il 40% del PIL mondiale a rischio

I numeri parlano da soli – ha sottolineato Gilbert F. Houngbo presidente dell’UN Water e dell’International fund for agricultural development (Ifad)il rapporto, mostra infatti che, se il degrado dell’ambiente naturale e la pressione insostenibile sulle risorse idriche globali continuano ai tassi attuali, il 45% del Prodotto Interno Lordo globale e il 40% della produzione globale di cereali saranno a rischio entro il 2050. Le popolazioni più povere subiranno gli effetti di questa situazione in modo sproporzionato, accuendo ulteriormente le crescenti disuguaglianze. Il Rapporto 2019 dimostra la necessità di adattare gli approcci, sia nella politica che nella pratica, per affrontare in modo adeguato  le cause dell’esclusione e della disuguaglianza “.

Divario ricchi-poveri

I dati sull’accesso all’acqua scattano una fotografia in cui emerge con forza il divario tra Paesi ricchi e Paesi poveri. Basti pensare, come sottolinea il report dell’ONU, che quasi la metà delle persone che bevono acqua da fonti non protette vive in Africa. In particolare, nell’Africa sub-sahariana, solo il 24% della popolazione ha accesso all’acqua potabile e solo il 28% dispone di servizi igienici di base non in condivisione.

Rifugiati, i più vulnerabili

A fare le spese di questa situazione sono in praticare i rifugiati, le categorie più vulnerabili. Nel 2017, a causa di conflitti, 68,5 milioni di persone sono stati costretti ad abbandonare le loro case. I migranti climatici registrano invece una media annua di 25,3 milioni di persone. Un dato doppio rispetto agli inizi degli anni 70.

Inghilterra, entro 25 anni l’acqua potrebbe scarseggiare

Fin qui i dati del report ONU sui Paesi in via di sviluppo. Tuttavia a veder scarseggiare la sua disponibilità d’acqua potrebbe essere anche l’Inghilterra. Come riporta un articolo del Guardian, infatti, James Bevan, direttore esecutivo della Environment Agency, ha spiegato come entro 25 anni il paese potrebbe rischiare di rimanere senza acqua. A determinare questa situazione potrebbe essere da un lato l’aumento della popolazione, dall’altra una riduzione delle scorte idriche legate al cambiamento climatico. Per questo motivo, ha sottolineato Bevan nell’intervista alla testa inglese, bisogna adottare paradigmi di gestione dell’acqua più sostenibili. “Abbiamo bisogno che lo spreco di acqua sia socialmente inaccettabile come soffiare il fumo di fronte a un bambino o gettare i sacchetti di plastica nel mare”, ha detto il direttore esecutivo della Environment Agency.

Porti mettono al bando i depuratori di fumi di scarico

A livello globale il tema della tutela dell’acqua è sempre più rilevante anche nel settore del trasporto marittimo. Sempre più porti, come spiega la Reuters mettono al bando le navi che usano i depuratori di fumi di scarico (scrubber).  Singapore, Cina e Fujairah negli Emirati Arabi Uniti, spiega l’agenzia, hanno già vietato l’uso degli open loop scrubbers dall’inizio del prossimo anno, quando diventeranno operative le nuove regole dell’IMO – International Maritime Organization, più stringenti sui limiti di solfuro contenuti nei carburanti.  Sulla stessa linea anche Finlandia, Lituania, Irlanda e Russia che avrebbero già vietato o limitato l’uso di questi sistemi. La Norvegia invece starebbe valutando divieti per tutti i tipi di scrubber. 

Erogatori dell’acqua al supermercato

Per cercare di ridurre l’utilizzo di bottiglie di plastica, la catena di negozi biologici NaturaSì ha scelto di inserire in 100 punti vendita degli “Erogatori dell’Acqua”. Si tratta di “distributori” che erogando direttamente dalla rete idrica acqua opportunamente trattata. L’iniziativa, presentata in occasione della giornata dell’acqua di oggi, si inerisce nell’ambito del progetto “Plastic Free” ideato insieme a Legambiente, con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente.

Le iniziative del CAI

A ribadire l’importanza di tutelare l’acqua dall’inquinamento, nella giornata dedicata a questa risorsa vitale per l’uomo, anche il CAI – Club alpino italiano.  L’acqua, che sgorga pura dalle sorgenti di montagna, viene progressivamente contaminata da reflui e scarti industriali o da altre attività dell’uomo”, sottolinea  in una nota il Presidente della Commissione centrale tutela ambiente montano del CAI Filippo Di Donato citando a titolo di esempio il Fiume Sangro, con il dibattito sul depuratore di Pescasseroli, e il Fiume Pescara, con la discarica di Bussi Officine sulle Gole di Popoli. “Sia le acque di superficie che quelle sotterranee sono a rischio. Il Gran Sasso d’Italia celava e proteggeva un immenso bacino acquifero che continua a dissetare 700.000 persone distribuite sulle tre province di Teramo, L’Aquila e Pescara, oggi reso vulnerabile dalla realizzazione al suo interno di un doppio tunnel autostradale di 10 km e di un laboratorio di fisica nucleare composto da tre grandi caverne. Ci sono poi le acque sotterranee delle Alpi Apuane, in Toscana, esposte all’inquinamento dalle cave che stanno distruggendo irreversibilmente quelle montagne irripetibili, affacciate sul Tirreno”.

Eventi

Tanti gli eventi  promossi  dal CAI per sensbilizzare la cittadinanza sul tema acqua. In Abruzzo il CAI Teramo, la sera del 22 marzo presso la sede sezionale (ore 21, via Cona, 180) organizza all’evento“Dalla sommità del cielo alla profondità delle grotte: il bene più prezioso per gli esseri viventi, in un costante e delicato equilibrio nel suo vitale percorso, da preservare e conservare”, con proiezioni, dibattito e mostra di disegni e illustrazioni realizzati dai giovani partecipanti all’escursione fotografica per famiglie in ambiente fluviale dello scorso 10 marzo a Castelli, organizzata dalla Sezione CAI locale.

In Toscana, invece, solo per citare un altro esempio del ricco calendario di iniziative, il CAI Massa propone, dal 22 al 24 marzo, tre giorni di eventi denominati “L’acqua delle Alpi Apuane. Perché è importante conoscerla e tutelarla”Si inizia con la proiezione di film e documentari sul tema (22 marzo, ore 21, Palazzo Ducale), alla quale seguirà, il giorno dopo, la conferenza“Conoscenze attuali, criticità rilevate e studi in corso sull’acqua delle Alpi Apuane” (ore 16.30, Palazzo Ducale). Infine, domenica 24 marzo, in programma l’escursione “Lungo le vie dell’acqua”(ritrovo in Pizzale Partigiani, ore 9.30), che toccherà l’Acquedotto del Cartaro, la sorgente del Frigido e il Canale di Cerignano.

A Como un’immersione in diretta con un sub esperto

A Como, invece, è prevista un’immersione in streaming per le scuole, che potranno ammirare in diretta i fondali del celebre lago direttamente sulle Lim, le lavagne connesse che si stanno diffondendo nelle scuole. I ragazzi in particolare assisteranno a una diretta tramite Facebook.

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