edificio legnoIl legno dei 42.500 ettari di foreste distrutti dalla tempesta Vaia del 29 ottobre 2018 sarà usato per costruire il più grande edificio in legno d’Italia. Sorgerà a Rovereto, nell’area ex Marangoni meccanica, come simbolo della rinascita. L’immobile, di nove piani su 29 metri d’altezza, sarà destinato a progetti di social housing.

Il legno delle foreste distrutte dalla tempesta Vaia

A seguire i lavori le aziende certificate Pefc, organismo garante della certificazione di gestione sostenibile del patrimonio forestale e dei suoi prodotti, e aderenti alla Filiera solidale Pefc, creata all’indomani del disastro. Il progetto di recupero del legname da schianti prevede anche la costruzione di un palazzo di cinque piani.

Il 60% del legname del Nord Est Italia è stato raccolto grazie a progetti virtuosi che puntano a sostenere le zone colpite e a recuperare il legname a terra, evidenzia una nota di Pefc. “Il risparmio di emissioni rispetto all’edilizia tradizionale è dell’ordine del 50-70%”, commenta in una nota Francesco Dellagiacoma, neo eletto presidente del Pefc Italia. In ogni metro cubo di legname è stoccato il carbonio corrispondente a 0,92 t di CO2, considerata una durata minima di 80 anni per la parte strutturale e per un periodo convenzionale di 15 anni per quella non strutturale. Il costo energetico di produzione e smaltimento del legno, poi, è molto basso in relazione alla materie concorrenti, come calcestruzzo e metalli. Il risparmio medio, evidenzia Pefc in nota, è di 0,7 t di CO2 per mc di legno impiegato. L’effetto climatico complessivo derivante dallo stoccaggio e dalla riduzione delle emissioni, infine, è di 3.700 t CO2, pari alle emissioni di 3 anni di tutte le persone che abiteranno nel complesso.

Gli edifici sono stati costruiti da Ri-Legno Srl su commissione di Rovim Srl e Finint. “L’intervento si inserisce infatti in un più ampio piano di riqualificazione, che si apre con la bonifica di uno spazio che era stato contaminato dalle precedenti occorrenze e che ha tra le altre cose il pregio di ricucire gli strappi di una porzione di tessuto urbano che attendeva da tempo una valorizzazione”, spiega in una nota stampa Lavinia Sartori, titolare di Ri-legno. Oltre alle difficoltà provocate dal lockdown, a rallentare i lavori è stato l’insetto noto come bostrico che si sviluppa sulle piante deperienti e che ha attaccato e fatto morire anche piante sane. I monitoraggi hanno rivelato una presenza maggiore rispetto al 2019. Le valutazioni di merito sono in corso.

Il progetto di social housing

Le due palazzine saranno inaugurate nei prossimi mesi. Ospiteranno 68 famiglie nell’ambito di un progetto di social housing che si rivolgerà a persone più bisognose, anziani, disabili e migranti, oltre a giovani, famiglie monoparentali, studenti e lavoratori precari.

edificio legno

I numeri delle operazioni di esbosco e recupero

I comuni di Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia che sono stati colpiti dalla tempesta Vaia sono in tutto 494. Nella provincia di Bolzano le operazioni di esboschi e recupero del legname abbattuto si sono concluse e hanno raccolto l’80% del legname. In provincia di Trento e in Veneto è stato venduto oltre il 60% del legname, esboscato rispettivamente per l’80 e il 50%. In Friuli Venezia Giulia oltre la metà del legname abbattuto è stato esboscato e venduto.

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