Mobilità automatizzata e interconnessa, biocarburanti e finanziamenti green. Questi i temi al centro di una serie di provvedimenti europei adottati dall’UE questa settimana.

Nuove norme per una mobilità green, connessa e automatizzata

 Le nuove norme sulla mobilità smart hanno come obiettivo quello di favorire la diffusione sulle strade dei Paesi UE dei cosiddetti sistemi di trasporto intelligenti cooperativi (C-ITS). Si tratta soluzioni tecnologiche che permetteranno lo scambio di dati sia tra veicoli sia tra veicoli e infrastrutture stradali, permettendo di gestire in modo più efficace i semafori o situazioni di pericolo. I provvedimenti adottati dalla Commissione europea si inseriscono nel quadro della direttiva ITS sui sistemi di trasporto intelligente che hanno l’obiettivo di favorire una mobilità ambientalmente sostenibile ed efficiente.

Mobilità smart a servizio della sicurezza

Pur rimanendo aperte alle nuove tecnologie e alle evoluzioni del mercato, le norme adottate offrono ai costruttori di automobili e ai gestori della rete stradale, tra gli altri, la certezza giuridica tanto attesa per avviare la diffusione su larga scala dei servizi C-ITS in tutta Europa – sottolinea in una nota Violeta Bulc, Commissaria europea per i Trasporti  Vero e proprio trampolino di lancio verso una mobilità interconnessa e automatizzata, queste norme contribuiscono in modo significativo alla realizzazione delle nostre ambizioni in materia di sicurezza stradale“.

Criteri di sostenibilità per i biocarburanti

La Commissione Europea ha inoltre adottato un atto delegato sui criteri di sostenibilità per i biocarburanti. Le nuove norme prevedono che gli Stati membri “possano continuare a utilizzare (e importare) i carburanti inclusi nella categoria dei biocarburanti ad alto rischio di cambiamento indiretto di destinazione dei terreni, ma che non possano includere queste quantità nel calcolo del grado di raggiungimento dei loro obiettivi in materia di energie rinnovabili”.

Cambiamento indiretto di destinazione dei terreni

Ma cosa si intende per “cambiamento indiretto di destinazione dei terreni”? E quali implicazioni ha in termini di impatto ambientale? La questione riguarda i terreni agricoli o i pascoli e il cambio della modalità di utilizzo di questi terreni, che non vengono più destinati alla produzione di alimenti e mangimi, ma a quella di biocarburanti.

Quando ciò avviene, per riuscire a soddisfare la domanda di alimenti, si può decidere di estendere i terreni agricoli anche alle foreste o alle zone umide. Si tratta di una scelta che può comportare il rilascio di emissioni di gas serra (CO2 immagazzinata negli alberi e nel suolo). In questo caso si può annullare l’effetto di riduzione delle emissioni ottenute utilizzando i biocarburanti al posto dei combustibili fossili.

Bilancio UE 2021-2027, accordo provvisorio su finanziamenti per l’ambiente

Questa settimana è stato inoltre raggiunto un accordo provvisorio tra Parlamento europeo e Consiglio Europeo sul programma LIFE per l’ambiente e l’azione per il clima nell’ambito del prossimo bilancio a lungo termine dell’UE per il periodo 2021-2027.  Si tratta di “uno dei programmi di finanziamento dell’UE per i quali la Commissione ha proposto il maggiore aumento proporzionale per il periodo 2021-2027”, spiega una nota della Commissione europea.  

I punti chiave del programma

Quattro i principali ambiti di intervento del programma: la prosecuzione del sostegno alla transizione verso l’economia circolare e maggiore mitigazione dei cambiamenti climatici; un maggiore accento sul sostegno al passaggio verso l’energia pulita (sarà promosso un sottoprogramma specifico su fer ed efficienza energetica); più attenzione alla tutela della natura e della biodiversità; semplificazione e flessibilità nell’attuazione di soluzioni innovative per rispondere alle sfide ambientali e climatiche.

Aumentare gli investimenti per il clima

“Un programma LIFE più forte – ha sottolineato in nota Miguel Arias Cañete, Commissario per l’Azione per il clima e l’energia – svolgerà un ruolo importante per aumentare gli investimenti destinati all’azione per il clima e all’energia sostenibile in tutta Europa. Continuando a sostenere la mitigazione dei cambiamenti climatici e l’adattamento, LIFE continuerà anche ad aiutare l’UE a conseguire gli obiettivi climatici che si è prefissata e ad assolvere gli impegni assunti con l’accordo di Parigi e gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”.

Finanziamento green, una voce sempre più rilevante

La Commissione a inoltre proposto che almeno il 25 % della spesa UE di tutti i programmi dell’Unione sia destinato al conseguimento degli obiettivi climatici. Un’ulteriore iniziativa per “rendere il finanziamento a favore del clima una voce di spesa ancora più consistente”.

Prossimi step

L’accordo provvisorio deve ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio.

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