Assegnati 3,2 miliardi per recuperare il disagio urbanistico e sociale

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disagio urbanistico e socialL’Alta Commissione del Mims ha assegnato i 3,2 miliardi finalizzati a progetti per  recuperare il disagio urbanistico e sociale a 271 sui 290 progetti presentati.
Si tratta di progetti di riqualificazione dei centri urbani dedicati al disagio abitativo e che favoriscano l’inclusione sociale. I fondi provengono da 400 milioni di  euro del finanziamento del Programma nazionale della qualità dell’abitare PinQua del Mims +2,8 miliardi del fondo complementare al Pnrr.
Un lavoro complesso di riqualificazione dell’intero Paese per migliorare la qualità della vita degli italiani e delle comunità urbane già esistenti e che attendono opere di recupero e adeguamento. Il risultato è la scelta di progetti che da nord a sud permetteranno di recuperare quel disagio urbanistico e sociale restituendo benessere logistico e sociale” dichiara il sottosegretario Giovanni Carlo Cancelleri.

I progetti per recuperare il disagio urbanistico e sociale, approvati

Tra i progetti ammessi in graduatoria: la riqualificazione del centro storico di Sassari, del comune di Messina, progettazioni innovative che riguardano Teramo e proposte di social housing a Bari e Piacenza. Pone l’accento su aspetti di inclusione sociale la proposta di rigenerazione del porto Fluviale di Roma, il comune di Vercelli, del comune di Cuneo, del comune di Corigliano-Rossano, della città metropolitana di Bologna. Infine i comuni di Foggia, Milano, Pesaro e Bari.

I progetti esclusi potrebbero essere ripescati

I progetti rimasti fuori dal finanziamento potrebbero essere recuperati assegnando altri fondi. Mancherebbero all’appello circa un miliardo di euro.
Intanto dalla Conferenza unificata Stato-regioni-enti locali è arrivato il 21 luglio il via libera allo schema di decreto del Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile che prevede l’erogazione di 90 milioni di euro. Queste disponibilità saranno destinate al Fondo progettazione enti locali. Tali soldi servirebbero per favorire interventi di messa in sicurezza di edifici e strutture pubbliche, con priorità alle scuole.
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Redazione
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