idrogeno ue finanziamentiIl prossimo 30 settembre si terrà a Roma un evento dedicato alle potenzialità del settore dell’idrogeno nella transizione energetica. A promuovere l’iniziativa sono il  World energy council (Wec) Itali e Aidic – Associazione italiana di ingegneria chimica. Il convegno, che potrà essere seguito anche in streaming,  è organizzato da Mirumir.

Le opportunità economiche dell’idrogeno per la transizione energetica

Il focus della conferenza saranno in particolare le opportunità economiche legate all’utilizzo dell’idrogeno nel processo di transizione energetica. E le sfide che la filiera italiana deve affrontare per rispondere ai nuovi modelli di sostenibilità a sostegno dell’economica circolare.

Programma e relatori del convegno

Tanti i relatori che interverranno nel corso dell’evento. Il dialogo tra i relatori sarà poi strutturato in tre sessioni. Che verteranno sulle nuove prospettive per la produzione dell’idrogeno, sulle infrastrutture, trasporto e stoccaggio e sugli utilizzi innovativi dell’idrogeno. Ad aprire i lavori del convegno saranno Marco Margheri (Presidente Wec Italia), Giuseppe Ricci (Presidente Aidic) e Alberto Dossi (Presidente H2IT). A seguire ci sarà un’introduzione dedicata alle politiche e alla regolamentazione nel settore dell’idrogeno cui parteciperanno Gilberto Dialuce, direttore generale della direzione generale Infrastrutture e sicurezza dei sistemi energetici e geominerari del Mise e Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) con il contributo di Carsten Rolle, executive director, Wec Germania.

“Idrogeno, frontiera di ricerca e innovazione nell’ambito della transizione energetica”

“L’idrogeno è sicuramente una frontiera di ricerca e innovazione nell’ambito della transizione energetica e del percorso di decarbonizzazione”, afferma in nota Giacomo Rispoli, presidente del gruppo Aidic sulla Transizione energetica e senior fellow Feem.Non esiste un solo tipo di idrogeno. Oggi sappiamo che vi sono schemi innovativi di produzione dell’idrogeno rispetto a quello convenzionale da steam reforming. Per esempio l’idrogeno verde da elettrolisi prodotto da energie rinnovabili. Oppure anche l’idrogeno cosiddetto “circolare” prodotto da riciclo chimico dei rifiuti. Anche l’idrogeno tradizionale, comunque, potrebbe continuare a giocare un ruolo importante. Purché la CO2 generata venga catturata e stoccata o recuperata per altri utilizzi”.

Una sfida chiave per lo stoccaggio”

“Una sfida chiave per lo stoccaggio e, seppur con minor criticità, per il trasporto dell’idrogeno, è la sua densità di massa estremamente bassa in condizioni standard”, afferma in nota Romano Giglioli, professore ordinario del dipartimento d’Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni dell’università di Pisa.Occorre quindi adoperare tecnologie in grado di incrementare la densità energetica, l’energia specifica degli accumulatori e l’efficienza del round-trip. In modo da ridurre i costi specifici di accumulo e quelli relativi alla logistica di movimentazione per quantità discrete. Per il trasporto in modalità continua l’esperienza del trasporto del gas naturale è di base anche per il trasporto dell’idrogeno, naturalmente tenendo conto delle caratteristiche chimico-fisiche della molecola”.

Ruolo importante dell’H2 per industria pesante e trasporto merci e persone su lunghe distanze

“Il processo di transizione energetica concordato a livello internazionale con gli Accordi di Parigi richiede una necessaria decarbonizzazione di elettroni e carburanti al 2050”, sottolinea in nota Paolo D’Ermo, segretario generale di Wec Italia. “L’idrogeno in molti ambiti come l’industria pesante e i trasporti di merci e persone su lunga distanza, potrà giocare un ruolo importante se prodotto in modo sostenibile e seguendo modelli di economia circolare. Sono già diverse le soluzioni tecnologiche e filiere dell’idrogeno che si stanno sviluppando e nella conferenza di Roma il prossimo 30 settembre ne avremo alcuni esempi”.

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