Usa: è ora del consumatore “consapevole”

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Negli Stati Uniti la capacità totale installata di impianti di generazione distriBrand And Brainbuita da fonti rinnovabili ammonta a poco meno di 25.000 MW l’anno ma, secondo le stime degli analisti, questo valore dovrebbe arrivare a superare i 60.000 MW/anno.

Si tratta di cifre che hanno portato i player dell’energia a stelle e strisce a riflettere sul nuovo ruolo che avranno i loro clienti poiché, anche se sono in pochi a credere che presto si realizzerà una rete completamente decentralizzata, lo scenario che si prospetta nell’immediato futuro vedrà l’integrazione sempre più stretta di generazione distribuita e tradizionale.

“Il cliente del futuro – scrive Catherine Potter, Director PwC US Sustainable Business Solutions Practic, la società che ha appena pubblicato la sua ricerca annuale sulle Utility americane – non è solo connesso alla rete ma sperimenta rapidamente le nuove opzioni che si stanno espandendo”.

Così, il consumatore diventato prosumer compie un passo avanti verso una maggiore consapevolezza che lo porta a scegliere liberamente provider, prodotto e servizi sulla base delle sempre maggiori informazioni acquisite.

Perché se è vero che l’energia con le nuove reti intelligenti è in grado di fluire nelle due direzioni, lo stesso si può dire della comunicazione: il cliente non si limita a ricevere passivamente le informazioni date dal proprio fornitore ma è in grado di cercarle attivamente e, sempre più frequentemente, di selezionarle in base alle proprie esigenze.

Una vera e propria rivoluzione, anche se progressiva e non dirompente come è stato ad esempio quello della dello shale gas, che presenta numerose implicazioni di non poco conto.

Al fine di tenere il passo con la concorrenza, le utility dovranno considerare qual è il valore aggiunto in grado di offrire ai propri clienti: l’offerta, infatti, non si potrà più limitare alla fornitura di energia a prezzi accessibili ma dovrà prevedere servizi aggiuntivi di varia natura. Questo obbligherà le aziende a rivedere le proprie strategie e a finalizzare nuovi modelli di business per creare valore e aumentare gli utili degli investitori.

Un altro punto fondamentale, spiega Andy McKenna, Managing Director, PwC US Power and Utilities Practice, riguarda la regolazione: alcune decisioni imposte dalle Autorithy (ad esempio i programmi di efficienza energetica) richiedono una continua attività di monitoraggio da parte delle utility al fine di verificare andamento ed esiti dei programmi implementati. Oltre a questo, i regolatori hanno dato il via a un dibattito su quali siano gli strumenti più opportuni per misurare e gestire sia il “cost recovery” sia la soddisfazione del cliente, non più legata alla sola fornitura di kilowattora.

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