Con due proposte di legge approvate martedì, l’Unione Europea stabilisce nuovi obiettivi sulla riduzione di emissioni di CO2, che nei settori agricolo, dei trasporti, edilizio e dei rifiuti dovranno essere tagliate del 30%.

Taglio emissioni del 30% da agricoltura, edilizia, rifiuti e trasporti

I comparti considerati, che contano per circa il 60% delle emissioni di gas serra totali nella UE, sono quelli che non rientrano nell’attuale sistema comunitario di scambio delle quote ETS.
Abbiamo fatto del nostro meglio per concordare un ambizioso regolamento europeo in materia di azione sul clima – ha sottolineato il parlamentare europeo Gerben-Jan Gerbrandy -, nonostante i tentativi di molti governi dell’UE di minare la nostra ambizione. Grazie alle pressioni del Parlamento, siamo riusciti a ridurre il budget di carbonio consentito con le emissioni di circa quattro milioni di automobili”. I governi europei, rimarca Gerben-Jan Gerbrandy, “dovranno fare di più e prima. Ritardare l’azione in favore del clima non è più possibile“.
Il regolamento è stato approvato con 343 voti favorevoli, 172 contrari e 170 astensioni.

Compensare la deforestazione

Il Parlamento Europeo ha inoltre adottato un’altra norma per la riduzione delle emissioni di gas serra derivante dalla silvicoltura e dall’uso del suolo e che promuove la riforestazione per la compensazione della CO2 emessa. 

La legge approvata obbliga i Paesi UE a garantire che la deforestazione sia bilanciata da nuovi alberi. Di più, la normativa illustra le misure da adottare per promuovere l’assorbimento di CO2 delle foreste, delle coltivazioni e dei pascoli.
Entro il 2030 gli Stati membri saranno anche obbligati a fare in modo che l’assorbimento dei gas superi le emissioni, così come richiedono gli obiettivi di lungo termine dell’Accordo di Parigi. La legge relativa ha ricevuto 574 voti a favore e solo 79 contrari e 32 astensioni.
Il Parlamento – ha commentato l’eurodeputato Norbert Linssi è impegnato per trovare un equilibrio tra flessibilità e le norme contabili comparabili per i 28 Stati membri. Sono convinto che siamo riusciti a rafforzare la bioeconomia – legno per edilizia, mobili e bioenergia”. Con questa legislazione, ha proseguito Lins, “stiamo inviando un messaggio: desideriamo che le nostre foreste in Europa continuino a essere gestite in modo sostenibile e continuare a mantenere una forte silvicoltura in Europa“.
I due documenti di legge dovranno ora essere approvati formalmente dal Consiglio europeo per entrare ufficialmente in vigore.

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