Foto presa dal sito della NASA

Si sente parlare spesso di mini aerei adibiti a taxi. Un’innovazione a cui stanno già  lavorando diverse aziende. Tuttavia questo innovativo modo di spostarsi, che potrebbe diventare realtà nel prossimo futuro, implica anche una riflessione su una regolamentazione del traffico aereo di questi veivoli. Una prima ipotesi di regolamento, una specie di “codice dell’aria”, analogo a quello della strada,  è stata messa a punto dalla NASA insieme a Uber nell’ambito di un accordo di collaborazione. L’idea è anche quella di offrire un supporto alle assicurazioni nella valutazione della copertura dei rischi.

Simulazioni al computer per valutare l’impatto dei veivoli

La NASA – si legge in un comunicato stampa diffuso il 9 maggio 2018 – utilizzerà gli ultimi modelli di modellizzazione e simulazione al computer per la gestione dello spazio aereo per valutare gli impatti dei piccoli velivoli – dai droni di consegna agli aerei passeggeri con capacità di decollo e atterraggio verticale – in ambienti affollati”.

Una rivoluzione simile a quella degli smartphone

Soddisfatto Jaiwon Shin, amministratore associato per la missione di ricerca aeronautica della NASA Direzione.  La NASA – spiega in nota Shin – è entusiasta di collaborare con Uber e altri nella comunità per identificare le principali sfide del mercato UAM ed esplorare i requisiti di ricerca, sviluppo e test necessari per affrontare tali sfide”, ha dichiarato. “La mobilità aerea urbana potrebbe rivoluzionare il modo in cui persone e merci si muovono nelle nostre città e cambiare radicalmente il nostro stile di vita proprio come hanno fatto gli smartphone”.

La simulazione

Nella la sua struttura di ricerca situata nell’aeroporto internazionale di Dallas Fort Worth (DFW), la NASA utilizzerà i dati forniti da Uber per simulare un piccolo aereo che trasporta passeggeri mentre vola durante il normale traffico aereo di punta. L’analisi di queste simulazioni consentirà di identificare i problemi di sicurezza mentre questi nuovi velivoli prendono il volo in un sistema di controllo del traffico aereo già affollato.

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