La transizione sostenibile della logistica energetica sarà fondamentale al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Pacchetto Clima ed Energia della UE al 2013-2020 e previsti nella revisione della direttiva RED II. È il messaggio lanciato dalla Presidente di Assocostieri Marika Venturi oggi a Napoli in apertura del convegno “La logistica energetica punta sul green. Non solo adempimenti normativi ma soprattutto scelte strategiche e sostenibili” promosso in occasione dell’Assemblea annuale dei soci, che quest’anno spegne 35 candeline.

Quattro le tavole rotonde organizzate in sede d’evento su: le infrastrutture per il GNL in Italia, il ruolo del GPL nella transizione energetica, i biocarburanti avanzati e l’IVA per i depositi fiscali.

GNL e GPL

Molteplici i messaggi emersi: la centralità del GNL nel favorire lo sviluppo del comparto dei trasporti, via mare e terra, e del settore industriale e il ruolo del GPL, forte della logistica consolidata all’interno Paese, rionosciuto dalla direttiva sui carburanti alternativi DAFI nella crescita dell’autotrazione.

IVA, depositi fiscali e RED II

Una giusta flessibilità agli Stati Membri sul raggiungimento dei target previsti dalla nuova RED II è tra le proposte avanzate dall’Avv. Dario Soria, DG di Assocostieri, nel tavolo dei lavori dedicato ai biocarburanti avanzati. Il DG ha anche sottolineato l’importanza di: spingere in maniera neutrale tutte le tipologie di carburanti, evitando restrizioni drastiche sui target di rinnovabili nei trasporti; eliminare i limiti al biodiesel prodotto da olii esausti da cucina e grassi animali (categorie 1 e 2 dell’allegato IX, parte B); ridurre il numero dei controlli sulla catena di produzione dei biocarburanti, a patto che siano più approfonditi, e introdurre un meccanismo di tipo “name and shame”.

Durante il workshop sul’lVA dei depositi fiscali Francesco Spaziante, Funzionario dell’Agenzia delle Entrate, ha annunciato l’uscita di una circolare sul tema dell’anticipazione IVA. Gli stakeholder hanno fatto emergere le difficoltà nell’individuazione dei soggetti a rischio illegalità dovuti alla complessa applicazione delle norme e dei criteri dimensionali, che rischiano di penalizzare i piccoli-medi operatori di distribuzione e creare meccanismi di deformazione del mercato.

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