Sostenibilità, le donne sono più informate e attente. I dati LifeGate

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Le donne rivestono un ruolo centrale nella promozione di stili di vita sostenibili. Sono loro che, in qualità di responsabili delle scelte di acquisto e di consumo familiare, indirizzano le abitudini e gli acquisti verso la sostenibilità, in tutti gli aspetti della vita quotidiana. E’ uno degli scenari emersi dal Terzo Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile 2017, realizzato da LifeGate in collaborazione con l’istituto di ricerca sociale, economica e di opinione Eumetra Monterosa. 

Se la sostenibilità sta diventando uno stile di vista sempre più sentito e praticato nel nostro Paese questo è anche grazie all’impegno quotidiano, generoso e spesso oscuro, delle donne” , commenta in una nota Simona Roveda, Direttore Editoriale di LifeGate. “Su tematiche come la lotta all’inquinamento ambientale, ai cambiamenti climatici e allo spreco di risorse naturali noi donne abbiamo una sensibilità e una profondità di sguardo che ci derivano dall’essere protettrici della vita e che oggi stanno diventando un patrimonio comune della società italiana”, aggiunge la manager. 

Sono più informate degli uomini 

Dai dati della ricerca emerge come le donne – in particolare quelle tra i 18 e i 34 anni, con un titolo di studio superiore e un’occupazione come studente, impiegate o docenti – siano più informate, consapevoli e appassionate sulle questioni legate alla sostenibilità ambientale. Solo per citare qualche numero, 6 donne su 10 hanno ritenuto “molto importante” partecipare alla discussione sugli effetti dell’uso dell’olio di palma sulla salute, mentre tra gli uomini gli interessati sono 5 ogni 10. Inoltre la metà della popolazione femminile maggiorenne ha mostrato seria preoccupazione per l’elezione di Donal Trump a Presidente degli Stati Uniti. La questione dello smog nelle grandi città è poi un argomento su cui concentrare l’attenzione per l’81% delle donne.

Energia, cosmesi naturale e alimenti a km 0

Dalla ricerca è emerso come il 65% del campione femminile ritenga la riqualificazione energetica degli edifici e il definitivo passaggio alle energie rinnovabili un tema importante rispetto al 59% dei maschi. Inoltre nel 30% dei casi le donne hanno dichiarato di preferire mezzi di trasporto alternativi e green all’autovettura privata, nel caso degli uomini la percentuale era rimasta al 21%. Per quanto riguarda l’alimentazione il 22% del campione femminile si è dichiarata consumatrice abituale di alimenti biologici, mentre il 30%  afferma di consumare sempre cibi a Km 0. Anche sul fronte cosmesi il trend è confermato: il 24% delle donne è disponibile ad acquistare un prodotto di cosmesi naturale anche se costasse più di quanto propone la concorrenza.

Informazioni chiare e rispetto dei lavoratori 

Altro dato rilevante emerso dal report è il fatto che il 75% della popolazione femminile adulta considera molto importante la trasparenza delle informazioni su prodotti e servizi e ancor di più  l’uso responsabile delle risorse (80%) e l’attenzione ai diritti dei lavoratori (85%).

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