natale sostenibileCorsa dell’ultimo minuto all’acquisto dei regali di Natale? Abbiamo quello che fa per voi. Un decalogo veloce, con tanti spunti per tutti i gusti, all’insegna della creativitivtà e del riciclo, della sostenibilità e del ridotto impatto ambientale.

Guidare in sharing

Possiamo contribuire a ridurre l’inquinamento atmosferico e acustico urbano regalando pacchetti minuti dei più noti servizi di car sharing. C’è Share’ngo che per questo Natale ha pensato a delle Gift Card acquistabili per il B2C sul sito www.giftiamo.com o per il B2B su www.giftcardstore.it. Si può scegliere la versione Solo Minuti, disponibile in tre tagli che vanno dai 20 euro (75 minuti) ai 130 euro (500 minuti), che vale un mese e si può usare accedendo tramite codice all’area riservata; oppure l’opzione Iscrizione e minuti, valida tre mesi con 3 tagli dai 20 euro (60 minuti) ai 50 euro (180 minuti). Un’idea per “invitare figli e nipoti, anche appena patentati, alla mobilità sostenibile; far provare ai propri genitori l’emozione di guidare un’auto elettrica per la prima volta; dimostrare l’affetto al proprio partner o alle persone care in maniera alternativa”, precisa l’azienda in nota stampa.Gift Sharengo 1024x446

car2go, invece, ci spiega perché conviene puntare sullo sharing:

  • In alternativa alla slitta trainata dalle renne, il bagagliaio dell’auto condivisa è la soluzione più comoda per trasportare i regali, grandi o piccoli che siano;
  • non c’è festa senza brindisi, quindi meglio andare al party di Natale usando il car sharing e tornare coi mezzi pubblici;
  • molti aeroporti offrono parcheggi per le auto in condivisione per accogliere gli affetti con cui trascorreremo le feste;
  • con lo sharing si evita il caro prezzi carburanti e si possono acquistare più regali;
  • infine, meno stress per trovare parcheggi grazie alla possibilità di lasciare il veicolo sulle strisce blu o nelle aree di sosta dedicate.

Cura della persona

Il cuscino in pula di farro può essere una buona idea regalo sia per l’arredamento di casa che per la cura della persona. La pula altro non è che l’involucro esterno del farro che vanta molte proprietà benefiche: oltre ad essere elastico e traspirante, la variante Triticum Dicoccum (usata in questi cuscini) è decongestionante, traspirante, termoregolatrice e rilassante. Dunque, si può usare in caso di contrazioni muscolari, mal di testa, emicrania, dolori cervicali, disturbi alla colonna vertebrale, mal dischiena, disturbi del sonno e reumatismi.

Tra gli oggetti realizzati con materiali sostenibili ci sono poi le borse in tessuto riciclato e le tazze e i foulard in bamboo. 25323675 1359127374196704 1721536697 N 25287300 1359127310863377 1905787623 N 25276405 1359125920863516 157379800 N25344430 1359127377530037 165444206 O 1024x768O ancora papillon, occhiali e orecchini in legno.

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Torre AlberiInfine, perché non optare per i cosmetici bio, come quelli di Aram Erboristeria, o i cibi vegan ed etici, come il vino WineByMe: 5,16 euro per ogni bottiglia prodotta vengono destinati all’Associazione Insieme che, attiva da 20 anni, ha donato più di 500.000 euro a iniziative dal risvolto sociale, artistico, solidale e assistenziale.

L’albero di Natale

La campagna dell’Associazione Difesa Orientamento Consumatori #NataleSostenibile, nata per stimolare “i consumatori ad adottare comportamenti virtuosi durante le feste in pieno accordo con i principi dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile”, precisa il Presidente ADOC Roberto Tascini in nota stampa, propone quotidianemnte consigli utili che vanno dalla scelta dell’albero a quella delle decorazioni, dell’organizzazione dei cenoni all’acquisto dei regali fino al turismo sostenibile.

Ad esempio, lo sapevate che il ciclo produttivo di un albero sintetico, realizzato in PVC o metallo, dunque con materiali non biodegradabili, immette in atmosfera 23 kg di CO2, equivalente a una corsa in macchina lunga 125 km? Senza contare le emissioni derivanti dalla logistica: quasi tutti questi alberi sono importati dall’estero.

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Se si opta per uno naturale attenzione alla provenienza, meglio se a km 0, così da evitare la CO2 da trasporto. Giunto il momento di smantellare gli addobbi natalizi, lo si può piantare in giardino o in un parco, lo si può affittare oppure lo si può consegnare al Corpo Forestale dello Stato che lo pianterà in un terreno a rischio idrogeologico. Senza contare, poi, che la legna si può usare per il fuoco, come fertilizzante naturale o per la produzione di pannelli truciolati.

In ogni caso, attenzione a scegliere un albero della misura giusta e a collocarlo in un luogo luminoso e lontano dalle fonti di calore. Evitate addobbi troppo pesante, che rischiano di rovinare i rampi, ed evitate gli spray artificiali.

Il Presepe

C’è poi, chi, l’albero e il Presepe se lo fa da sé usando materiali recuperati: dai cartoni alle bottiglie di plastica, dai contenitori delle uova ai fili d’avanzo della tessitura.

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Presepe realizzato in granturco e legno
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Presepe realizzato con bottiglie di plastica
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Presepe realizzato con pellicola da cucina
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Presepe realizzato con pezzi di motori

 

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