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I dati del primo Osservatorio Sostenibilità e Comunicazione

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I dati del primo Osservatorio Sostenibilità e Comunicazione

L’interesse per la sostenibilità è un trend che caratterizza sempre di più la strategia delle aziende. Se tuttavia la maggior parte si definisce sostenibile, poche riescono a mettere in campo una comunicazione efficace su questi temi e tutte segnalano delle criticità nel riuscire a destinare risorse a questo settore, nonchè a reperire competenze professionali adeguate. E’ quanto emerso  dai dati della prima edizione del nuovo Osservatorio su Sostenibilità e Comunicazione realizzato dall’istituto di ricerca Format Research in collaborazione con l’agenzia di comunicazione Mediatyche su un campione di imprese italiane dell’industria, del commercio all’ingrosso e dei servizi all’imprese. 

L’81,2% delle imprese si definisce green 

Dal report è emerso come ammonti all’82% la percentuale di imprese che si definisce sostenibile, un dato che testimonia come l’attenzione all’ambiente sia percepita come una scelta vincente in termini di business. In particolare le realtà che più delle altre hanno optato per una gestione green hanno registrato performance migliori in termini di efficienza dei processi interni e di brand reputation. Sul fronte della comunicazione, invece, i dati mostrano come il 56,4% delle imprese sfrutti principalmente il sito web per rivolgersi al suo target di riferimento, di cui il 73,5% è rappresentato dai consumatori. La comunicazione – ha commentato Massimo Tafi di Mediatyche è senza dubbio una delle leve strategiche per dare impulso ai processi di sostenibilità e dalla ricerca risulta abbastanza evidente che le imprese, anche quelle che comunicano, raramente lo fanno con respiro strategico e con una visione ampia. Forse come mai prima d’ora il sistema delle imprese ha nel ridisegnare un futuro possibile e migliore, una responsabilità enorme. E la comunicazione ne è l’interprete indispensabile. Perché traduce la complessità, trasforma i singoli fatti e i numeri in storie capaci di coinvolgere e convincere, in una visione strategica e unitaria all’interno della quale tutti gli interlocutori e tutti i protagonisti possono trovare il proprio vantaggio e il proprio ruolo”.

Tuttavia non mancano le criticità: Il 77,2% delle imprese che si definiscono sostenibili hanno avuto, infatti,  difficoltà nell’implementazione di politiche per la sostenibilità nell’ambito della propria organizzazione. “Budget e complessità di implementazione nei processi aziendali  – afferma in una nota Pierluigi Ascani, Presidente di Format Research – costituiscono i principali fattori di ostacolo allo sviluppo delle politiche per la sostenibilità delle imprese italiane, sostenibilità, che è ormai intesa in termini di valore, come vera e propria componente del business da mettere a reddito

Sostenibilità e Millennials 

L’Osservatorio ha realizzato inoltre una seconda ricerca dedicata ai più giovani, i cosiddetti Millennials, e alla loro reale conoscenza delle questioni legate alla sostenibilità. In generale le conoscenze e l’interesse in questo campo sono buoni: il 48,6% sa ad esempio cosa vuol dire polveri sottili e una buona parte degli intervistati ha proposto l’uso moderato dell’auto, a vantaggio di mezzi pubblici e bicicletta, e  la raccolta differenziata come strumenti a tutela dell’ambiente. Tuttavia oltre il 10% degli adolescenti intervistati è convinto che per differenziare correttamente la gomma da masticare o il cartone della pizza con qualche avanzo di cibo dentro, si dovrebbe andare all’isola ecologica. In generale il 23% del campione sostiene che ci vorrebbe più informazione sul tema. 

 

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