Nel suo discorso di capodanno il leader nord coreano Kim Jong Un ha menzionato la volontà di aumentare l’utilizzo del carbone come fonte energetica. Una scelta che, secondo il politico, dovrebbe servire a rilanciare l’economia del Paese. Tuttavia, come spiega la Reuters nel riportare la notizia, gli effetti di questa scelta potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione arrivando ad avere “implicazioni mortali”, legate agli effetti della cattiva qualità dell’aria sulla salute, in un Paese già molto provato in termini di inquinamento atmosferico. In particolare secondo gli analisti la Corea del Nord avrebbe aumentato l’uso domestico carbone.

Qualche numero

Il Paese, secondo i dati della Sud Corea, produce quasi il 50% di elettricità tramite impianti alimentati a carbone e o petrolio. il restante fabbisogno viene coperto tramite energia idroelettrica. In particolare il carbone risulta la fonte principale per il riscaldamento delle famiglie e per la preparazione dei cibi.

Tassi di mortalità elevati

Nel Paese il tasso di mortalità legato all’inquinamento atmosferico è fra i più alti al mondo. In base ai dati contenuti nel rapporto della World Health Organization (WHO) del 2017 emerge come siano 238,4 ogni 100 mila abitanti le morti dovute alla cattiva qualità dell’aria a partire dal 2012. Si tratta di un dato, spiega la Reuters, superiore di 10 volte a quello della Corea del Sud e di molto maggiore rispetto ai numeri di India e Cina.

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