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La Conferenza dei Fiumi in Italia, così il Ministero dell’Ambiente festeggia la giornata dell’acqua

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La Conferenza dei Fiumi in Italia, così il Ministero dell’Ambiente festeggia la giornata dell’acqua

L’Italia si farà promotrice e ospiterà una Conferenza sui Fiumi del mondo, con questa iniziativa il Ministero per lAmbiente festeggia la giornata mondiale dellacqua. Liniziativa rientra nel nuovo brand “Aquamadre”, un in cui il Ministero canalizzerà le iniziative dedicate ad una diffusione della cultura dell’acqua.

Lattività fa seguito alla riforma delle Autorità di Bacino, che vede listituzione di un Osservatorio nazionale sui “Contratti di Fiume”. Questi rappresentano nuovi strumenti di governance partecipata dei territori idrografici che stanno già nascendo in diverse parti di Italia, unendo soggetti pubblici e impegno privato in nome della tutela dei territori e della risorsa idrica.

 “I fiumi – spiega il ministro Gian Luca Galletti sono al centro della sfida climatica, ambientale e di sviluppo economico globale. C’è dunque un filo conduttore che lega il Po e il Mississippi, il Reno e il Fiume Azzurro con i più piccoli corsi d’acqua italiani”.

“L’obiettivo della Conferenza sarà scambiare esperienze e sentirci tutti parte, proprio come accaduto a Parigi, di un’unica profonda sfida di tutela e di crescita. Prezioso – spiega Galletti – sarà in questo senso lo sviluppo del progetto Aquamadre, per lavorare sulla cultura e l’informazione, lo scambio di modelli e progetti innovativi col resto del Mondo”.

La riforma dei contratti di Fiume

Da 37 Autorità di bacino nazionali, di cui 30 interregionali si passa a 7 Autorità distrettuali: Po, Alpi Orientali, Appennino Settentrionale, Appennino Centrale, Appennino Meridionale, Sicilia e Sardegna. A ventisette anni dalla prima legge organica in materia di difesa del suolo (la 183/1989) e a ventidue dalla Legge Galli sulla riorganizzazione del servizio idrico integrato, la riforma delle Autorità di Bacino del 2016, in attuazione del Collegato Ambientale, ha rappresentato l’avvio di una nuova governance che riallinea l’Italia alle direttive europee in materia. Tra le novità il ruolo di riferimento del ministero per l’indirizzo, il coordinamento e la vigilanza, una semplificazione della filiera decisionale e la razionalizzazione delle competenze, con l’esercizio da parte di un solo ente delle funzioni di pianificazione e la predisposizione dei Piani di gestione acque e alluvioni, sulla base dei quali sono programmati interventi e risorse.

In questo contesto, l’intenzione del ministero è quella di valorizzare lo strumento dei “Contratti di Fiume”. Sono 93 quelli attivati in tutta Italia, di cui 82 avviati e 11 già sottoscritti, mentre altri 101 sono stati proposti o annunciati.

 

 

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