Un piano di interventi straordinari per la sicurezza della rete elettrica del Veneto e lo sviluppo del territorio che prevede, per una pianificazione mirata, il coinvolgimento della popolazione e delle amministrazioni locali. Con la firma oggi dell’accordo di programma tra il governatore della Regione del Veneto Luca Zaia e l’ad di Terna Luigi Ferraris si procederà all’attuazione di una serie di misure volte al rilancio economico delle aree colpite dagli eventi atmosferici eccezionali dello scorso novembre.

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Sviluppo rete

  • realizzazione di un cavo interrato dell’elettrodotto a 380 kV Dolo – Camin, frutto del confronto continuo con territorio e istituzioni locali, per la razionalizzazione tra Venezia e Padova;
  • l’introduzione della tecnologia del cavo interrato dalla nuova stazione di Polpet sino a prima dell’attraversamento del fiume Piave consentirà di varare il progetto di riassetto della rete elettrica della media valle del Piave per la futura linea 220 kV “Polpet-Scorzè”;
  • costruzione di 26 km di cavi interrati e demolizione di 51 km di linee aeree rientra nel progetto di razionalizzazione della rete esistente della stazione elettrica di Volpago;
  • realizzazione di un collegamento elettrico interrato a 150 kV tra Cortina e Auronzo di Cadore, risultato del confronto con la Regione e le autorità e la popolazione locale, per il riassetto della rete elettrica nell’alto bellunese;

Sicurezza e resilienza

Per aumentare la stabilità e la sicurezza della trasmissione dell’energia, nonché per assicurare la resilienza delle infrastrutture agli eventi climatici estremi, Terna si impegna ad aumentare “le azioni di rinnovo degli impianti impiegando non solo moderne tecniche costruttive sempre più rispettose dell’ambiente, ma anche materiali e componenti innovativi più performanti”, si legge in una nota stampa diffusa dall’azienda.

Ad essere interessati “elettrodotti o parti di essi con maggiore attenzione alle aree potenzialmente più critiche”, prosegue la nota. Inoltre, sarà portato a compimento il “piano di installazione di nuovi dispositivi di mitigazione del rischio di formazione dei manicotti di ghiaccio” e attuato un “piano di interventi di manutenzione predittiva e gestione degli asset impiegando le nuove tecnologie oggi disponibili”.

Progetto “Corridoi verdi”

In collaborazione con la Regione del Veneto e l’autorità forestale regionale sarà pianificato e sviluppato il progetto “Corridoi verdi”, unico in tutta Europa, che prevede la “creazione di corridoi ecologici lungo i tracciati delle linee elettriche esistenti in aree boschive mediante la piantumazione selettiva di essenze vegetali autoctone a ricrescita controllata”.

Ricerca e università

Terna metterà a disposizione spazi di lavoro condivisi agli studenti delle università della regione per promuovere studi e ricerche, incluse tesi di dottorato, sulla costruzione di infrastrutture più sicure e resilienti.

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