Secondo uno studio della Washington university di St Louis, l’inquinamento luminoso può creare dei danni rilevanti alla vita degli insetti. Nello specifico la presenza eccessiva di luce può ad esempio attirare le falene vicino alle fonti luminose incandescenti e causarne la morte (1/3 degli insetti intrappolati nelle lampade muore). Inoltre, la mancanza di buio può rendere inefficaci i segnali di accoppiamento delle lucciole o ancora illuminare eccessivamente le prede dei ratti mettendole in fuga. “Crediamo fermamente che la luce artificiale di notte, in combinazione con la perdita di habitat, l’inquinamento chimico, le specie invasive e il cambiamento climatico, stia portando al declino degli insetti. La luce artificiale di notte è un’altra importante, ma spesso trascurata causa dell’apocalisse degli insetti”, ha spiegato il coordinatore dello studio Brett Seymoure, come si legge sul Guardian. La ricerca, pubblicato sulla rivista Biological conservation, spiega, inoltre, che la luce viene usata in modo mirato dagli agricoltori per uccidere gli insetti, una pratica con effetti deleteri sull’equilibrio dell’ecosistema. 

L’Olanda limita la luce artificiale per contrastare l’inquinamento luminoso

In Olanda, un evento annuale intitolatoNacht van de Nacht” (La notte della notte), celebra l’importanza di limitare la luce artificiale e riappropriarsi della notte. Quest’anno la ricorrenza è stata lo scorso 26 ottobre, data in cui i  governi e le aziende locali spengono le luci e la gente si riunisce in città e boschi per godersi la notte. Il ministero olandese delle Infrastrutture e della Gestione delle risorse idriche ha anche iniziato a spegnere le luci lungo alcuni tratti di autostrada dove passano meno di 50 auto all’ora per aderire a questo percorso virtuoso di riscoperta. 

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