I ciclisti sono meno esposti agli effetti dell’inquinamento atmosferico rispetto agli automobilisti che, spesso imbottigliati nel traffico, possono entrare in contatto con alte concentrazioni di gas pericolosi nell’abitacolo dell’auto. E’ quanto emerge da uno studio realizzato dall’Università di Leeds secondo cui è fondamentale favorire la realizzazione di piste ciclabili per garantire un’aria più salutare ai cittadini.

Il metodo

Per effettuare le rilevazioni gli studiosi hanno sfruttato apparecchi portatili di misurazione dell’inquinamento di alta qualità tracciando gli spostamenti dell’ora di punta da e verso il centro di Leeds nel mese di giugno.

Ciclisti esposti alla metà delle sostanze inquinanti rispetto ad automobilisti

Dall’analisi è emerso come i ciclisti fossero esposti a circa 12 milioni di particella inquinanti, un valore pari alla metà di quelle a cui erano invece esposti i guidatori delle auto. Tra i fattori che influenzano questi risultati anche il fatto che i ciclisti sono più allenati e respirano più rapidamente riducendo la quantità di particelle tossiche che inalano.

Piste ciclabili, vantaggi

Lo sviluppo delle piste ciclabili secondo i ricercatori è un elemento chiave per ridurre l’esposizione all’inquinamento di chi sceglie le due ruote per spostarsi. Viaggiare su corsie destinate esclusivamente a bici ridurrebbe notevolmente la possibilità di entrare in contatto con sostanze inquinanti e tossiche per l’organismo. Un vantaggio che sarebbe ancora maggiore in caso di infrastrutture vicine al verde.

In Italia sbloccati 4,1 mln per messa in sicurezza di piste ciclabili

Un tema chiave quello delle pista ciclabili per favorire lo sviluppo della mobilità su due ruote nelle città. Nel nostro Paese si stanno destinando una serie di risorse finanziarie a queste infrastrutture. Ieri il Ministero dei Trasporti ha annunciato il via libera dalla Conferenza unificata allo sblocco di 4,1 milioni di euro da destinare al cofinanziamento di interventi per la progettazione e la realizzazione di nuove infrastrutture o di adeguamento di piste ciclabili e percorsi pedonali. La decisione è frutto dell’intesa raggiunta dalla Conferenza Unificata sullo schema di decreto del Ministro Toninelli. Si tratta di una misura che ripartisce esattamente 4,117 milioni di euro tra Regioni e Province autonome per lo sviluppo e la messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali.

La ripartizione della somma

Per ripartire nella maniera più appropriata le somme, sono stati valutati i dati relativi all’incidentalità stradale per pedoni e ciclisti degli ultimi tre anni (2015, 2016 e 2017).

Il cofinanziamento degli enti locali

Queste risorse finanziarie si affiancheranno al cofinanziamento di almeno il 50% da parte degli Enti Locali, come previsto per i programmi di attuazione del Piano Nazionale della Sicurezza Stradale.

Dell’Orco (MIT): “Un ottimo risultato”

E’ un “ottimo risultato – commenta in una nota il Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Michele Dell’Orco al termine della Conferenza Unificata – con queste risorse si rifinanzia un programma di interventi per cui sono già stati ripartiti 12,34 milioni di euro a favore delle piste ciclabili e della sicurezza dei ciclisti, grazie a un emendamento a mia firma che presentai e venne approvato addirittura nel 2013, agli esordi della nostra esperienza parlamentare”.

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