Fotofb Ministro CostaDa una parte, l’impiego dell’esercito con l’obiettivo di presidiare le zone più delicate; dall’altra, l’invio di 100 carabinieri specializzati sulle tematiche ambientali come supporto alle indagini. Sono queste le misure, per gestire la situazione dei roghi dei rifiuti in Campania, che il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha menzionato in occasione della riunione del Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza svoltasi oggi nella sede della Prefettura di Caserta, un incontro durante il quale è stato fatto il punto su questa nuova escalation criminale sul fronte dei rifiuti. L’evento ha avuto luogo dopo il sopralluogo di questa mattina del Ministro all’impianto Stir di Santa Maria Capua a Vetere, dove ieri sera si era verificato un incendio in uno dei capannoni. Nello specifico all’interno della struttura viene effettuata la tritovagliatura e l’imballaggio dei rifiuti. A essere bruciato dalle fiamme è stato il materiale selezionato che doveva raggiungere l’inceneritore di Acerra.

“Lo Stato deve mostrare i muscoli”

Il Ministro aveva già anticipato prima dell’incontro in prefettura che avrebbe richiesto i militari al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in programma alla prefettura a Caserta a nome del Governo parlando espressamente di “una task force di carabinieri esperti in materia ambientale”. Ne ho già parlato con il Comandante Generale dell’Arma. E’ inoltre necessario che l’Esercito presidi i siti a particolare rischio, che le prefetture ben conoscono. Lo Stato deve mostrare i muscoli; per quanto mi riguarda quei criminali responsabili dei roghi dovranno marcire in galera”, aveva affermato questa mattina Costa. 

Un punto di non ritorno

Quest’incendio, il quarto che si è verificato in in pochi mesi in Campania, rappresenta un “punto di non ritorno”, come ha spiegato il capo di Dicastero durante il sopralluogo all’impianto di Santa Maria Capua Vetere. “Come Ministro dell’Ambiente mi sono sentito con altri colleghi, e ho sentito anche sull’argomento il premier, perché è necessario che il Governo intervenga nel suo insieme con forza e vigoria”, ha aggiunto il titolare del dicastero dell’ambiente.

Indagini per stabilire causa del rogo

Il Ministro ha inoltre puntualizzato come spetterà alle indagini stabilire la causa del rogo allo Stir. “Posso già dire – ha spiegato Costa durante il sopralluogo – che gli impianti vanno presidiati in modo adeguato, vediamo cosa non ha funzionato, ma questa tipologia di incendi ci lascia molto perplessi”.

“Siamo sotto attacco”

Il commento sulla notizia del rogo di Santa Maria Capua a Vetere era già arrivato tramite un post sulla sua pagina facebook, appena gli era stata comunicata. Siamo sotto attacco. Il territorio lo è. Tutti noi cittadini lo siamo – aveva scritto – un altro incendio, sempre più grande, sempre nello stesso territorio. E sempre in un impianto di stoccaggio di rifiuti. Quello che abbiamo ipotizzato e che abbiamo cercato di fermare mettendo i siti in una lista ad hoc, di siti sensibili, presso le prefetture, come sorvegliati speciali, ecco non basta. C’è una precisa strategia criminale in atto ed è arrivato il momento che non solo il Ministero dell’Ambiente scenda in campo, come ha fatto dal primo giorno e continuerà a fare ogni giorno, ma tutto il governo sia presente con tutti gli strumenti a disposizione”.

Il commento del Ministro della Difesa Trenta

In un altro post sul suo account Costa ha condiviso il commento del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta in cui si menziona un monitoraggio continuo e costante dei siti a rischio attraverso uomini e mezzi anche della Difesa”“Grazie al Ministro Elisabetta Trenta – ha scritto Costa – arrivano mezzi e uomini speciali per contrastare i roghi dei rifiuti. Questi criminali non la devono passare liscia.Tutto il governo è impegnato su questo fronte”. La titolare del Discatero della Difesa aveva pubblicato il seguente post sul suo account fb: “Quel che sta accadendo nella Terra dei Fuochi e in altre aree del Paese esige una risposta forte e immediata da parte dello Stato. Oggi il quarto incendio in poche settimane. La filiera del rifiuto è sotto attacco. È inaccettabile, per questo mi sto attivando per dare il massimo supporto al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, affinché sia avviato un monitoraggio continuo e costante dei siti a rischio attraverso uomini e mezzi anche della Difesa. Chi crede di intimorirci, si troverà davanti un muro“.

Foto in anteprima presa da account FB del Ministro Costa

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