(Pixabay)

Gli amministratori locali che non raggiungono obiettivi adeguati in termini di lotta all’inquinamento atmosferico potrebbero subire delle penalizzazioniÈ la misura, annunciata dal funzionario del ministero dell’Ambiente Liu Bingjiang, a cui sta pensando il governo cinese nell’ambito delle iniziative volte a ridurre l’inquinamento atmosferico delle città. La problematica è infatti diventata sempre più rilevante nel Paese e ora si punta a intervenire su chi dovrebbe farsi garante su scala locale del rispetto delle norme volte a ridurre le emissioni.  

Taglio delle emissioni in 338 città

Tra le misure messe in atto dal governo cinese per migliorare la qualità dell’aria, spiega la Reuters, c’è l’introduzione di obiettivi per la limitazione delle concentrazioni di particolato in 338 città dello Stato. Proprio per far sì che tutti gli amministratori locali promuovano il raggiungimento di questi risultati in modo efficace il governo ha introdotto le penalizzazioni. L’obiettivo è far che le nuove norme green non vengano ignorate da chi amministra il territorio a livello locale. 

Nuovi standard per le industrie

Ma la penalizzazione rivolta agli amministratori locali non è l’unica strategia che Pechino sta mettendo in atto per combattere la sua battaglia contro l’inquinamento atmosferico. È al vaglio del Governo anche la modifica degli standard di emissioni per industrie del settore del carbone e dell’acciaio. 

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