Gas, maxi scoperta di Eni nell’offshore egiziano del Mar Mediterraneo

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Eni scopre maxi giacimento gas in EgittoUn maxi giacimento di gas in Egitto, forse il più grande del Mar Mediterraneo. Questa l’ultima scoperta del team di Eni, attiva dal 1954 nell’esplorazione delle risorse del Paese, presso il prospetto esplorativo Zohr, posto a 1.450 metri di profondità all’interno del blocco Shorouk.

La scoperta, oltre a favorire una maggiore indipendenza energetica della regione e una crescente stabilità geopolotica della zona, potrebbe avere positive ripercussioni sul nostro Paese. Come spiegato dall’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi: “un quantitativo rilevante, ma sempre di complemento, potrebbe arrivare direttamente in Italia, via nave, tramite l’impianto di liquefazione di Damietta; con questa scoperta, che portera’ l’Eni a raddoppiare la produzione egiziana, potremmo in futuro riempire l’impianto di Damietta e imbarcare il gas al rigassificatore di Panigaglia, o altrove“.

Anche il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha commentato positivamente la scoperta del team che copre circa 100 km quadrati e ha un potenziale di 850 miliardi di metri cubi di gas in posto: “Il Governo apprezza in modo particolare la grande attenzione che l’Eni ha dato in questi ultimi tempi allo sviluppo del gas come fonte energetica pulita, all’innovazione delle tecniche di ricerca e alla valorizzazione, in controtendenza con quanto accade in molti altri Paesi, delle aree dove sono già presenti infrastrutture produttive in grado di sfruttare le possibili sinergie ai fini di un contenimento dei costi e di un rapido avvio delle produzioni“.

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