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FV in Grid Parity, tra obiettivi da raggiungere e risultati concreti

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FV in Grid Parity, tra obiettivi da raggiungere e risultati concreti

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Lo sviluppo del fotovoltaico in grid parity attualmente nel nostro Paese  “non è utopia, non è un’ipotesi astratta – come dimostrano i casi concreti realizzati – ma non è neanche  una realtà diffusa su larga scala”. E’ quanto ha sottolineato il ceo di Althesys Alessandro Marangoni che questa mattina a Milano ha moderato il workshop organizzato da Anie Rinnovabili dedicato a questo tema.

La best practice di Octopus

L’incontro ha costituito un’occasione di dibattito multidisciplinare per gli stakeholder del settore durante il quale è stato presentato il caso concreto di un impianto di grande taglia attivato in grid parity:  il parco fotovoltaico di Montalto di Castro (Viterbo) realizzato dal fondo di investimento Octopus, una struttura costituita 5 impianti fotovoltaici, con una potenza totale di 64 MW.

L’idea di approcciare il mercato italiano del fotovoltaico “è nata dall’esperienza maturata con i fornitori, con il business model che abbiamo creato – ha spiegato Giuseppe La Loggia Senior Advisor di Octopusci siamo posti la sfida di capire se il finanziamento senza incentivi in certe condizioni climatiche, di stabilità istituzionale e di stabilità di rete fosse possibile rendendoci conto che era una via percorribile”.

Il presupposto che ha permesso la buona riuscita dell’operazione è stato un cambio dei modelli di business. Era necessario “scrollarsi di dosso la mentalità degli investitori tipica dell’era degli impianti incentivati”, ha sottolineato La Loggia.

Oggi il fotovoltaico e le rinnovabili sono considerati commodity, quindi bisogna porsi come investitori che certamente vogliono ottenere un ritorno economico, ma un ritorno di carattere industriale e non speculativo”, ha aggiunto il manager.

Il modello che è stato sviluppato è un modello di grid parity solare e i ritorni che l’investimento sta producendo sono assolutamente indipendenti rispetto al capitale, questo è l’elemento essenziale”, ha spiegato ancora il manager.  ( Nel video l’intervista completa a La Loggia in cui spiega le scelte effettuate per la realizzazione dell’investimento).

Grid parity e rischi di investimento

Sul fronte grid parity sta lavorando anche il fondo Foresight che ha portato avanti dei progetti in Spagna e Portogallo.  Secondo Dorofikis Diomidis direttore di Foresight Italia tra i tanti elementi chiave da valutare in questo contesto ci sono il costo dell’energia, ma anche la propensione al rischio dell’investitore e l’andamento del LCOE – levelized cost of Energy. In particolare, ha spiegato il manager,

  “Bisogna essere consapevoli  che per arrivare in grid parity bisogna saper gestire questi rischi e non solo avere un costo dell’energia competitivo”. 

Il fondo nel nostro Paese è attualmente presente soprattutto sul mercato secondario su impianti che sono incentivati.  In Italia – ha spiegato Diomidis –  ci sono ottimi livelli di irraggiamento e i costi di sistema e di installazione sono molto competitivi, ma allo stesso tempo bisogna considerare il fatto che c’è stata in passato una forte crescita del fotovoltaico incentivato.

Buoni presupposti su cui lavorare

In generale dal dibattito è emerso che, anche se attualmente gli investimenti in grid parity nel fotovoltaico non sono largamente diffusi, ci sono dei buoni presupposti su cui lavorare. “La discesa dei prezzi delle tecnologie, dei costi di gestione e in prospettiva l’evoluzione del mercato elettrico fanno sì che queste operazioni diventeranno la normalità in futuro. Il fatto che oggi sia stato presentato qualche caso concreto importante dimostra che è possibile percorrere questa strada”, ha sottolineato Marangoni. Certo il percorso non è immediato e attualmente le banche stanno  valutando i rischi legati a questo tipo di operazioni, ma si cominciano a muovere i primi passi. In questo contesto, ha sottolineato il ceo di Althesys, il ruolo della Sen “sarà tanto più efficace, tanto più saranno rapidi i tempi in cui il documento verrà tradotto in provvedimenti legislativi”.

Un bilancio positivo del settore

A chiudere i lavori della mattinata il presidente di Anie Rinnovabili Alberto Pinori che  nel tracciare il bilancio del convegno ha sottolineato, tra i vari temi, come il settore fer costituisca un comparto in fermento in grado di fornire sempre nuovi stimoli: dagli obiettivi di grid parity a quelli di market parity  e ai nuovi orizzonti delineati dalla Strategia Energetica Nazionale. Tutti scenari che delineano il cammino di un comparto scandito da innovazione e nuovi modelli di business in cui mondo finanziario tecnologico e industriale sono compenetrati in maniera proficua a servizio di sviluppo e sostenibilità.

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