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Fer e innovazione tecnologica così la Cina per migliorare la qualità della vita dei cittadini

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Fer e innovazione tecnologica così la Cina per migliorare la qualità della vita dei cittadini

Volontà di migliorare la qualità della vita dei cittadini attraverso un sempre maggiore sviluppo delle energie rinnovabili e soluzioni tecnologiche in grado di rendere le città sempre più smart e interconnesse. Sono questi alcuni gli scenari, inerenti l’ambito energia, che sono emersi dalla quindicesima edizione dello ‘European Business in China-Position Paper’, il documento pubblicato dalla Camera di Commercio Europea in Cina con l’obiettivo di offrire ai policy-makers cinesi delle raccomandazioni in tema di rapporti economici con le imprese europee.

A livello generale nel documento, presentato oggi nella sede di Assolombarda a Milano, si chiede alla Cina di agire sulle promesse riforme di mercato per rinforzare la sua credibilità tra le imprese europee e internazionali, in una fase, come quella attuale, “particolarmente delicata” per il Paese che “dovrà sempre meno dipendere dal supporto centrale in favore di una crescita regolata dal mercato“, come ha spiegato Sara Marchetti, vicepresidente della Camera di Commercio Europea in Cina.

Un’evoluzione, quella dell’economia cinese, che, come ha affermato Andrea Perugini, vicedirettore generale/direttore centrale per i Paesi dell’Asia e dell’Oceania del Ministero degli Affari Esteri, è legata alla ricerca di una “sostenibilità della crescita, a fronte di una serie di variabili come, per esempio, l’evoluzione del mix demografico, la sfida dell’ambiente, la riforma del welfare e del sistema pensionistico, il ruolo globale della valuta e una crescente proiezione esterna che punta soprattutto allo sviluppo delle infrastrutture“.

Nel percorso verso la promozione di stili di vita più sostenibili intrapreso dalla Cina un ruolo cruciale è rivestito dall’energia, come ha sottolineato Massimo Bagnasco, State’s Representive at Executive Committee dell’European Union Chamber of Commerce in China. “È‘ stata emessa una legge sulla protezione ambientale molto importante con degli standard ancora più elevati di quelli europei – ha spiegato Bagnasco – e proprio per questo, purtroppo, tante volte non è possibile raggiungere questi standard (…). L’ambito energetico sicuramente è stato influenzato dalla volontà di andare sulle energie rinnovabili: soprattutto solare e wind, settori dove c’è grande sviluppo. Il nucleare crescerà sicuramente, ma con una percentuale complessiva che non sarà molto consistente, mentre per le rinnovabili ci saranno molte opportunità. C’è da tener presente che è comunque uno dei settori che ha più difficoltà per l’accesso dei player europei, perchè è strategico a livello di governo centrale”.

Un altro ambito su cui la Cina sta puntando è poi quello delle smart cities. Su questo fronte, ha sottolineato Bagnasco il Governo cinese si è già mosso con delle iniziative, previste dalla fine del 2014, anno del lancio del nuovo piano per lo sviluppo urbano sostenibile cinese, e solo in parte portate a completa implementazione. “Oggi il settore immobiliare sta risentendo molto di una crisi abbastanza consistente – ha spiegato il manager – e quindi anche certi progetti di carattere sia privato sia pubblico stanno rallentando. Detto questo le città cinesi hanno ovunque l’opportunità di svilupparsi anche dal nulla e questo aiuta sicuramente lo sviluppo di città con delle caratteristiche tecnologiche e di informatizzazione molto elevate. E’, quindi, importante,anche in questo momento, là dove la domanda non è più quella di prima, essere presenti, iniziare ad andare nel mercato in modo da farsi trovare pronti non appena, nell’arco di poco tempo, le attività riprenderanno a pieno regime”.

Ma l’attenzione dell’economia cinese alle tematiche green non si limita solo a fer e smartcities, ad essere coinvolto è anche il settore dell’arredamento, come ha sottolineato Giovanni De Ponti, direttore generale FederlegnoArredo. “Le aziende stanno facendo investimenti in innovazione e ricerca specialmente per andare a cercare nuovi materiali che siano rispondenti ai bisogni di sostenibilità ambientale – ha spiegato il manager – Sarà molto importante vedere durante il Salone del mobile di quest’anno alcuni di questi nuovi materiali oggetto di studio che si caratterizzano per una componente di innovazione molto importante” .

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