Efficienza energetica: si punta sui servizi

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L’evoluzione del mercato impiantistico e della figura dell’installatore, la necessità di fare sistema e  l’importanza di plasmare il processo di diagnosi energetica sulle esigenze delle aziende in cui si va a operare. Sono stati questi alcuni degli scenari emersi nel corso dell’incontro intitolato “Progettare e installare l’integrazione per l’efficienza” che si è tenuto il 20 novembre a Milano nell’ambito del  “Comfort Technology Roadshow”, il tour organizzato da MCE – Mostra Convegno Expocomfort.

Attualmente il settore impiantistico italiano, come ha sottolineato, Mariangela Merrone di ASSISTAL (Associazione Nazionale costruttori di Impianti), si sta caratterizzando sempre di più come un mercato altamente parcellizzato in cui, solo per citare qualche numero, oltre il 95 % dell’aziende ha in media due addetti, il 29% eroga solo servizi di installazione e il 6% fa solo manutenzione. “Se questo negli anni passati è stato un punto di forza – ha spiegato Merrone – oggi rischia, invece, di essere un punto di debolezza. Da qui la necessità che ci sia una crescita di questo mercato per riuscire a competere in un settore che richiede una sempre maggiore innovazione tecnologica”.

In questo contesto, che vede un calo del comparto impiantistico tradizionale e uno sviluppo di quello dei servizi di riqualificazione energetica, stanno diventando sempre più stretti i  legami tra il mondo della progettazione e quello della gestione dell’impianto in uno scenario che ha portato alla comparsa di nuovi soggetti sul mercato e di nuove forme contrattuali. Per quanto riguarda le prospettive future, invece, gli ambiti su cui puntare saranno quelli dell’ecosostenibilità, dell’innovazione e dell’efficienza in un settore dove l’integrazione dei servizi porrà la necessità di ripensare i modelli organizzativi e di sviluppare nuove competenze professionali più trasversali.

Un andamento, dunque, sempre più improntato all’offerta di servizi che vede nella consulenza  il  punto cardine intorno a cui far ruotare strumenti come la  diagnosi energetica, gli EGE (esperti in gestione energetica) e le ESCO.

In particolare l’audit energetico, che serve a dare un efficace quadro d’insieme della situazione aziendale in materia di consumi energetici per poi valutare gli interventi più opportuni da adottare, come ha spiegato Luca Alberto Piterà di AICARR (Associazione Italiana Condizionamento dell’Aria Riscaldamento e Refrtigerazione), si caratterizza per la sua adattabilità, ovvero la possibilità di plasmarsi sulle diverse problematiche dell’azienda. In base alle tre tipologie di diagnosi (semplificata, standard e dettagliata), in cui a variare sono ad esempio parametri quali la raccolta dei dati o la durata delle rilevazioni, si può decidere, infatti, di limitare l’intervento a un livello più superficiale o ottenere un report dettagliato o e altamente preciso dei consumi energetici totali.

Un settore, dunque, ad alto potenziale quello dell’efficienza energetica che, attualmente al centro di una fase evolutiva, punterà in futuro sempre di più sull’erogazione di servizi energetici e vedrà  come protagonisti soggetti come ESCO ed EGE (esperti in gestione energetica), nonché strumenti in grado di fornire un quadro dettagliato ed esaustivo in materia energetica per favorire interventi sempre più mirati e, di conseguenza, più efficaci.

 

Nell’intervista video Luca Alberto Piterà illustra le diverse fasi della diagnosi energetica

http://www.youtube.com/watch?v=PrrG7xdUpNc

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