Ammonta in totale a 385 milioni di euro la cifra che la Banca Europea degli Investimenti metterà a disposizione del gruppo Alfanar per la costruzione e l’attuazione di uno dei più grandi parchi eolici della Spagna. Si tratta in particolare di 21 impianti in Andalusia, Asturie, Castilla-La Mancha, Castilla León, Galizia e Navarra. Il progetto è uno dei più grandi mai finanziati dalla BEI in Spagna per il settore eolico. Il prestito erogato dalla BEI, che si aggiunge ad altri finanziamenti privati, rientra nell’ambito del piano Juncker. 

Caratteristiche degli impianti

Le nuove strutture avranno una capacità totale di 547 MW e produrranno in totale circa 1.491 GWh di energia all’anno, pari al consumo di energia di 360.000 case spagnole.

La prima fase

Nella prima fase del progetto 44,2 milioni di euro saranno destinati alla costruzione dei primi quattro parchi eolici.

“Un progetto importante”

La Commissione europea è orgogliosa di sostenere questo importante progetto di energia rinnovabile in Spagna attraverso il Piano Juncker – spiega in nota il commissario europeo per l’Azione per il clima e l’energia Miguel Arias Cañetela Spagna ha il potenziale per essere il punto di riferimento per le energie rinnovabili e la creazione di posti di lavoro sostenibili a lungo termine. L’energia pulita generata da questi 21 nuovi parchi eolici in sei comunità autonome equivale al consumo di energia di 360.000 case spagnole, che rappresenta un passo importante nella giusta direzione”. 

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Sostenere l’enorme potenziale delle Fer in Spagna

“Siamo lieti di sostenere l’enorme potenziale di energia rinnovabile della Spagna e aiutare il paese a raggiungere i suoi obiettivi di cambiamento climatico – afferma nella nota la vicepresidente della BEI Emma Navarro, responsabile dell’azione per il clima e l’ambiente della bancaquesto progetto è un chiaro esempio delle priorità della BEI in Spagna: promuovere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio sostenendo la crescita economica sostenibile e la creazione di posti di lavoro”.

La Polonia punta sull’autoconsumo per raggiungere obiettivi UE

Rimanendo in tema di Fer, la Polonia invece vorrebbe puntare sull’autoconsumo per cercare di raggiungere gli obiettivi UE sull’energia pulita fissati al 2020. Un traguardo che, secondo il ministro dell’energia polacco Krzysztof Tchorzewski, è ancora possibile raggiungere, come si legge sulla Reuters.  Lo stato attualmente produce gran parte della sua energia, spiega l’agenzia di stampa, ricorrendo alle fonti fossili, ma vorrebbe invertire questa tendenza spinto dalla crescente sensibilità sui temi della green energy. In particolare a luglio è stato annunciato dal ministero un programma di sovvenzioni da 256,90 milioni di dollari per supportare le famiglie a installare pannelli solari.

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