Si conclude il Biogasdoneright Tour che ha portato all’attenzione di oltre 300 produttori di biogas in Piemonte, Lombardia, Lazio, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Veneto ed Emilia Romagna il modello del Biogasfattobene. Positivo il riscontro del CIB-Consorzio italiano biogas: “Abbiamo percepito da parte degli agricoltori la soddisfazione di aver ottenuto informazioni, suggerimenti concreti e immediatamente applicabili in azienda”, ha commentato in nota stampa il Direttore Christian Curlisi.

I benefici per l’ambiente con il Biogasfattobene

Il modello del Biogasfattobene promette di sequestrare carbonio riportandolo nel suolo e di ridurre le emissioni provenienti dal settore primario, tra i principali colpevoli della cattiva qualità dell’aria, spiega la nota stampa. Con questo sistema è possibile migliorare le pratiche agricole e favorire l’inserimento di nuove tecnologie per le colture, tramite: fertilizzazione con il digestato, doppi raccolti e colture di integrazione, uso efficiente dell’acqua nell’irrigazione, meccanizzazione e agricoltura di precisione.

Serve velocità sul decreto biometano

Palpabile “la volontà dei nostri soci di progredire”, aggiunge in nota Piero Gattoni, Presidente CIB, che rappresentano “un patrimonio con ulteriori ampie potenzialità di sviluppo nei territori”. Per coglierle a pieno, però, è “indispensabile la pronta emanazione del decreto biometano, primo passo per riuscire a cogliere il pieno potenziale produttivo di 8 mld di m3 producibili al 2030, come abbiamo sottolineato nelle osservazioni portate alla SEN”.

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