Smart City: non solo tecnologia. Questa la valutazione di sintesi emersa nel corso del Festival dell'Energia 2012, che intende l'evoluzione dei contesti urbani come l'incrocio di una considerevole quantità di approcci disciplinari
Così, mettendo a confronto i diversi punti di vista sul tema, si possono definire con più chiarezza i contorni di una dinamica, quella della città intelligente, ancora a metà tra il concettuale e il reale. Una condizione che richiede da parte di chi la deve interpretare nella pratica una capacità di visione e di implementazione a 360 gradi.
E' il caso delle pubbliche amministrazioni chiamate a programmare e dirigere questo processo in una fase economica non semplice. Secondo Wladimiro Boccali, sindaco di Perugia: "La nostra città e questa regione guardano all'eccellenza culturale e all'università per uscire dalla crisi generale. Oltre ciò, occorre una politica industriale in cui l'energia sia protagonista per attirare investimenti privati e anche stranieri. Proprio nella riqualificazione energetica, ad esempio, trovo la strada migliore per far fronte alle difficoltà di settore che stanno colpendo l'edilizia nazionale".
"La nostra candidatura a capitale europea della cultura - anch'essa in un'ottica Smart City - si muove su alcuni assi fondamentali: ambiente (ad esempio per la riduzione, differenziazione e riciclo dei rifiuti); energia (in questo senso ci siamo dotati di un piano energetico e stiamo velocemente recuperando il gap che ci divedeva da altre città europee, come per il fotovoltaico); mobilità (aumentando e migliorando quella pubblica e avviando una campagna di comunicazione che la incentivi rispetto a quella privata, nonostante il Fondo nazionale trasporti veda le sue risorse ridursi sempre più)". Inoltre, "siamo in attesa dell'uscita di un bando sulle Smart City del centro-nord e sfrutteremo questa opportunità per migliorare il rapporto tra cittadino, impresa e pubblica amministrazione, oltreché per la valorizzazione degli spazi pubblici inutilizzati, ad esempio con un progetto Wi-Fi. A Perugia ci stiamo confrontando con le nuove tecnologie che ci spingono verso la città intelligente, cercando di creare un contesto per tutti e considerando anche la profonda connotazione storica e la particolarità del territorio locale".
Elemento caratterizzante di Perugia Smart City è il rapporto con l'ateneo cittadino, una realtà di successo per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie nel settore energetico, delle biomasse e della chimica verde.
Tra i brevetti più interessanti presentati dall'Università di Perugia nel corso del Festival dell'Energia, la Smart TEAM (Torre Energetica Ambientale Multifunzionale) che punta sul risparmio dello spazio urbano, sfruttando l'estensione verticale di circa 35 metri, per integrare un'ampia gamma di singole tecnologie che vanno dalla produzione allo stoccaggio di energia, fino all'integrazione con la rete sia nei contesti urbani delle città intelligenti, sia nelle aree rurali (sfruttando anche un'infrastruttura Ict); nello specifico si uniscono: solare fotovoltaico, turbina eolica, pompa di calore geotermica, sonde geotermiche, accumulo idrico, caldaia a cippato, digestore anaerobico, sistemi di comunicazione Smart Information System, video sorveglianza, sistemi illuminazione LED, sistemi di monitoraggio ambientale, metering energetico - traffico - ambientale.
"La realizzazione di questo sistema integrato dal sottosuolo alla punta di tecnologia - spiega Franco Cotana, direttore del Centro nazionale di Ricerca sulle Biomasse (CRB) dell'Università degli Studi di Perugia - ha un costo di circa 4,5 - 5 milioni di Euro e un ritorno stimato di 1,5 milioni di Euro annui, stando glia attuali sistemi di incentivazione".

Non solo tecnologia, come accennato. A richiamare gli aspetti di stretta amministrazione e dimensione della persona è il primo cittadino di Ascoli Piceno, Guido Castelli: "I sindaci fanno i conti con i tempi dell'amministrazione che sono relativamente brevi, mentre il concetto di città ideale è prospettico e lungo. In questo senso, l'ente locale è chiamata a sollecitare imprenditori e tecnici nella realizzazione della Smart City, ma il problema sta nel costo. In questo senso incide anche la capacità del cittadino di essere intelligente, riducendo gli impatti - ad esempio in termini di consumi energetici con effetti ambientali - del suo vivere la città. Credo che il dibattito sulla Smart City si integri con quello su come uscire dalla crisi. Ad Ascoli, ad esempio, portiamo avanti con un gruppo di imprenditori un progetto che impegna venticinque ettari nel nostro territorio, dove prima esistevano insediamenti produttivi di elettrodi in grafite, per la realizzazione un prototipo di Smart City. All'interno di questo progetto inseriremo anche un percorso di formazione ed educazione".
Tra i progetti più avanzati in Italia c'è quello di Genova continua...