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Smart Metering, si riflette sul problema sicurezza

L'analisi delle misurazioni dei contatori intelligenti e i modelli di alimentazione sono operazioni di routine del sistema di monitoraggio, ma non sempre sono sufficienti a garantire un'adeguata protezione. 

Gli attacchi esterni di dati errati infatti sfruttano la configurazione delle reti elettriche, introducendo errori del tutto casuali e bypassando le tecniche esistenti che servono per individuare le misurazioni nocive.

Quanto gli smart meter sono protetti dagli attacchi esterni di dati errati? Da un sondaggio condotto tra il 12 e il 31 marzo di quest'anno su 104 professionisti americani della sicurezza energetica, risulta che il 61% degli intervistati considera i contatori intelligenti vulnerabili a "varie forme di attacco, tra cui l'iniezione di dati errati", come ci spiega Patrick Miller, fondatore, CEO e presidente di EnergySec. "Il sondaggio online è stato sponsorizzato da nCircle ed EnergySec". nCircle è leader nel settore della sicurezza e dei rischi informatici,  "EnergySec  è un'organizzazione commerciale di difesa per i professionisti della sicurezza informatica nel settore energetico. Abbiamo partner in tutto il Nord America e pochi altri al momento nel resto del mondo".

La vulnerabilità agli attacchi esterni è tanto più elevata quanto più vecchi sono gli smart meter. "I contatori intelligenti - prosegue Miller- variano in base alla capacità. Quelli più vecchi non sono stati concepiti per proteggere adeguatamente dagli attacchi di dati erronei. Alcuni protocolli di comunicazione utilizzati dalle infrastrutture intelligenti non offrono molta protezione”.

Queste considerazioni mettono in evidenza un problema più grande. “Perché la nostra nazione si basi su reti elettriche affidabili e potenti  - conclude Miller - dobbiamo fare in modo che tutti i sistemi che trattano dati di utilizzo, assicurino l'integrità dei dati".

Di seguito i risultati del sondaggio di Energy Sec ed nCircle