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ScottishPower e Ofgem: accordo da 2,6 mld di sterline per la rete

Raggiunto accordo tra ScottishPower e Ofgem per piano di investimenti di 2,6 mld di sterline. Innovazione della rete e posti di lavoro

"Siamo lieti di aver raggiunto un accordo con Ofgem. Un’intesa che credo ci permetterà di guardare avanti con più fiducia, sia per quanto riguarda il reclutamento delle risorse umane che i programmi di investimento. Questo accordo garantirà al consumatore maggiore qualità e nel contempo un sistema elettrico moderno, robusto e in grado di sostenere gli ambiziosi obiettivi di riduzione del carbonio prefissati dal Regno Unito”.

Così Frank Mitchell, CEO di ScottishPower, ha commentato l’accordo raggiunto tra l’azienda, fornitrice di energia nel Regno Unito, e Ofgem, il regolatore di gas ed elettricità in Gran Bretagna. Il piano di investimenti ha un valore complessivo di 2,6 miliardi di sterline, da spalmare su un periodo di 8 anni (2013-2021) e creerà 1.500 posti di lavoro in Scozia nella zona in cui Scottish Power ha la licenza di trasmissione.

L’accordo punta a integrare gli impianti eolici offshore e onshore con il sistema di trasmissione elettrica per un valore di circa 11 GW, dato che, è stato stimato, capace di alimentare più di 6 milioni di case dell’area.

Con l’annuncio dell’accordo ScottishPower ha presentato il piano delle priorità di investimento fino al 2021 che, come afferma lo stesso Mitchell, mira “a una modernizzazione diffusa” e a fare in modo che la rete “sia in grado di supportare un sistema elettrico del XXI° secolo”.

Cosa prevede il piano di investimenti

Ai già citati 1500 posti di lavoro e la connessione di impianti off-shore e on-shore, si aggiungono gli oltre 2 miliardi di sterline derivanti dalla riduzione delle emissioni di carbonio (equivalente a 45 milioni di tonnellate di CO2); l’aumento della capacità di esportazione dalla Scozia in Inghilterra da 3,3 GW a quasi 7GW entro il 2021; la riduzione dei costi dei vincoli per l’utente del Regno Unito di 1,7 miliardi di sterline; la sostituzione e il ri-ammodernamento di oltre il 15% dei cespiti esistenti, l’upgrade della rete e la sostituzione di circa 800 km di linea aerea.