Sfruttare le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale per dare un contributo alla sicurezza nucleare. E’ questo il perno attorno a cui ruota la ricerca di un team dell’Istituto di scienze industriali dell’Università di Tokyo che, come si legge sul sito Science Alert, ha realizzato un sistema AI in grado di individuare i punti più sicuri (e più pericolosi) che si vengono a creare a seguito di un incidente in un impianto nucleare.

Come funziona la soluzione

Questa tecnologia riesce a realizzare una valutazione delle variabili che entrano in gioco in un incidente nucleare. Questi dati vengono poi messi in relazione con  degli schemi meteorologici in modo da fare una previsione delle zone in cui gli effetti delle radiazioni saranno più elevati. Il tutto con un anticipo che può arrivare fino a 33 ore.

Test fatti con dati raccolti nel corso di anni

“Il nostro nuovo strumento è stato realizzato utilizzando anni di dati relativi alle condizioni meteorologiche per prevedere dove sarebbe stata distribuita la radioattività se fosse stata rilasciata da un punto particolare“, spiega sul sito uno dei membri del team, Takao Yoshikane.

Nei test successivi, è possibile prevedere la direzione della dispersione con almeno l’85% di accuratezza, con un aumento fino al 95% in inverno quando ci sono modelli meteorologici più prevedibili”, conclude il ricercatore.

Procedure di evacuazione più efficienti

Tra i vantaggi di una soluzione di questo tipo la possibilità di programmare delle procedure di evacuazione più rapide ed efficienti.

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