Solventi e resine più green con l’acido levulinico. Parte il progetto europeo GreenSolRes

1488

Produrre solventi e resine con l’acido levulinico ricavato da scarti dall’agricoltura e lignocellulosici. È l’obiettivo del progetto europeo GreenSolRes, finanziato nell’ambito di Horizon 2020. Partner dell’iniziativa: Henkel KGaA, Rheinisch-Westfälische Technische Hochschule Aachen, Leibniz-Institut für Katalyse e.V. Rostock, SYNCOM, la società olandese Hybrid Catalysis BV e il centro studi belga Flemish Institute for Technological Research. In Italia c’è GFBiochemicals, azienda nata nel 2008 presso un laboratorio del Politecnico di Milano. Due i fondatori: Methieu Flamini e Pasquale Granata. A quest’ultimo rivolgiamo le nostre domande.

A quale bando avete partecipato e a quanto ammontano le risorse cui attingerete?

GreenSolRes è un nuovo progetto europeo che nasce nel contesto di Horizon 2020 e ha ottenuto un finanziamento di 7,5 mln di Euro da parte dell’Unione Europea, in particolare dalla realtà Bio Based Industries Joint Undertaking, partnership pubblico-privata tra l’UE e il consorzio Bio Based Industries.

GreenSolRes è volto alla produzione di solventi, resine e prodotti correlati da acido levulinico ricavato da scarti lignocellulosici e residui da coltura dei boschi o da agricoltura. In particolare, il processo prende avvio da biomassa, la quale attraverso una conversione termochimica produce acido levulinico, da cui tramite l’idrogenazione si ottengono solventi e polimeri per additivi.

Come siete riusciti ad abbattere i costi di produzione dell’acido levulinico, notoriamente molto elevati?

L’acido levulinico è stato individuato dalla ricerca “Top value added chemicals from biomass” del Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti come una delle dodici molecole chimiche del futuro derivanti da biomassa. Sostituto versatile a basso impatto ambientale di materiali ed elementi chimici di origine petrolchimica, ha un mercato globale potenziale di circa 40 mld di dollari.

Tradizionalmente la produzione di acido levulinico si otteneva con circa cinque passaggi chimici, passando poi con le ultime tecnologie a tre step per la sua conversione. Il valore aggiunto introdotto da GFBiochemicals è stato l’insieme di tecnologie di proprietà, knowhow e ricerca che consentono la produzione di acido levulinico con un processo a fase unica direttamente da un ampio range di materiali cellulosici, permettendo l’abbattimenti di costi e di risorse utilizzate.

Abbiamo iniziato la ricerca in questo settore nel 2008 e avviato la produzione a livello industriale nel 2015, con un’aspettativa di produzione di 10.000 tonnellate entro il 2017. Ad oggi le nostre tecnologie offrono una combinazione di alti tassi di resa del prodotto, alta produttività, flussi di produzione concentrati e recupero efficiente e hanno amplia applicazione sul mercato, come per esempio plastiche, additivi e benzine, detergenti, resine, solventi, lubrificanti, prodotti farmaceutici e per la cura della persone, industria agro alimentare, fragranze etc. Abbiamo i costi di produzione – tradizionalmente molto alti – in media da tre a cinque volte ottenendo lo stesso risultato, se non migliore, in termini di qualità.

Ricerca e industria: il progetto accorcia la distanza tra questi due mondi?

GreenSolRes risponde all’urgenza a livello europeo e internazionale di creare un modello di manifattura e industria libero da sostanze petrolchimiche, così come alla correlata urgenza di individuare e sviluppare soluzioni per ricavare sostanze chimiche da sostanze naturali.

Il legame industria-ricerca è imprescindibile nel campo della bio chimica e siamo speranzosi del fatto che la ricerca nel bio prosegui e si rafforzi in futuro a livello globale, al fine di sostituire idrocarburi in ogni campo d’applicazione, per il bene del pianeta da un punto di vista ambientale ed economico.

Dunque i prodotti finali saranno più rispettosi dell’ambiente?

Come GFBiochemicals siamo convinti che tale ricerca e sviluppo nella produzione su larga scala possa portare vantaggi dal punto di vista sia economico che ambientale per il pianeta: gli obiettivi di GFBiochemicals sono in linea con la direzione presa da COP21 e con la visione di Horizon 2020 e rientrano nella più ampia disciplina dell’economia circolare.

GreenSolRes sarà la rampa di lancio per l’affermazione di un modello di business “green”?

GFBiochemicals possiede una tecnologia che si può adattare a diverse tipologie di biomassa, con l’obiettivo in futuro di costruire impianti in diverse aree geografiche utilizzando materie prime locali, alimentando così una filiera a km 0.

Sul lungo periodo, l’auspicio è di sostituire il più possibile prodotti a matrice fossile. Siamo convinti, come GFBiochemicals, che la direzione intrapresa ad ora da società e Governi dell’Unione Europea sia quella giusta.

Soluzioni di collaborazione tra pubblico e privato, come GreenSolRes, sono un esempio di sinergia tra le migliori competenze e l’opportunità per un cambio di passo verso il bio trasversalmente in ogni settore.

Print Friendly, PDF & Email
CONDIVIDI
Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.