La ricerca europea nella depurazione

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fogna scarico 200Il progetto SHOWW (pu ShingaHead with field implementati On of best fitting Waste Water treatment and management solutions- LIFE10 INF/IT/000282) si propone di trasferire i risultati della ricerca scientifica, in particolare quella sviluppata nell’ambito del programma di ricerca europeo LIFE, agli utenti finali, quali gestori di impianti di depurazione ed industrie italiane.

L’intento è quello di favorire il dialogo tra mondi che spesso hanno difficoltà a cooperare. I processi utilizzati per il trattamento dei fanghi si pongono due obiettivi principali:

 

(1) ridurre il volume e la massa dei fanghi tramite la rimozione della sostanza organica e la riduzione del contenuto d’acqua e (2) trattare la parte degradabile in modo da rimuovere i patogeni ed evitare la formazione di cattivi odori (Carrère et al., 2010).

Al fine di raggiungere questi obiettivi, oltre ai ben noti trattamenti di ispessimento, stabilizzazione e disidratazione, negli ultimi anni hanno suscitato interesse nuovi processi che, in combinazione con i convenzionali trattamenti biologici, si pongono l’obiettivo di ridurre il quantitativo di fango e/o di rendere più degradabili le sostanze contenute nel fango facilitandone la degradazione biologica.

I processi in questione possono essere raggruppati in tre tipologie di trattamenti:

 termici: idrolisi termica;

 meccanici: ultrasuoni e sistemi ad alta pressione;

 chimici: processi di ossidazione (in particolare ozonizzazione) e processi alcalini.

Tra questi, il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Firenze ha avviato una serie di sperimentazioni sul processo di ozonizzazione a monte della digestione anaerobica per favorire la riduzione della produzione di fango (Chiavola et al., 2013). Anche a livello europeo, sia nell’ambito della ricerca scientifica che nello specifico del programma LIFE, questi processi sono stati oggetto di studio.

Ne sono un esempio:

 i processi di idrolisi alcalinacome pretrattamento alla digestione anaerobica per il trattamento di reflui industriali (Sludge Redox – LIFE05 ENV/D/000193 – http://goo.gl/ba5l1F);

 i processi ad ultrasuoni applicati nella fase di ricircoloper ridurre il quantitativo di fanghi (Sound Sludge- LIFE05 ENV/F/000067 – http://goo.gl/Mc0Ffh);

 i processi di idrolisi termica per la riduzione della produzione di fango e l’incremento della produzione di biogas (Omzet- LIFE10 ENV/NL/000028 – http://goo.gl/befLVQ).

Nell’ambito dei progetti LIFE molti altri trattamenti innovativi sono stati studiati. Al fine di facilitarne la consultazione, tali progetti sono stati raccolti nel database di SHOWW, disponibile on-line e liberamente accessibile(www.stlab.dsi.unifi.it/carepedia/home.seam).

Il team di SHOWW sta lavorando per stabilire in questi mesi un confronto diretto con le aziende interessate a conoscere concretamente potenziali soluzioni alternative per la depurazione delle acque.

 

Bibliografia Carrère H., Dumas C., Battimelli A., Batstone D.J., Delgenès J.P., Steyer J.P., Ferrer I. (2010). Pretreatment methods to improve sludge anaerobic degradability: A review. Journal of Hazardous Materials, 183, 1-15. Chiavola A., D’Amato E., Gori R., Lubello C., Sirini P. (2013). Techno-economic evaluation of the application of ozone oxidation in a full scale aerobic digestion. Chemosphere, 91, 656-662.

 

a cura di Ing. Riccardo Gori, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Università di Firenze, project manager progetto SHOWW - LIFE10 INF/IT/282.
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