La capacità di “innovare gli azionamenti elettrici a bordo nave, ma anche di contribuire in modo decisivo all’elettrificazione di nuove imbarcazioni, sia per la nautica da diporto sia per imbarcazioni di grossa taglia“. Sono questi gli elementi chiave del nuovo progetto MERLAN, un Motore Elettrico Rotativo Lineare per Applicazioni Navali. L’iniziativa è frutto di una partnership pubblico – privata tra Area Science Park, l’Università di Trieste, Lampas System, azienda specializzata nella produzione e fornitura di motori elettrici e Officina Navale Quaiat, realtà attiva nel settore motoristico, costruzione e riparazione meccanica navale.

Il prototipo

Attualmente il prototipo di questo innovativo motore per imbarcazioni è stato testato in due ambiti operativi diversi: prima su un’imbarcazione in mare poi su un impianto di sollevamento a terra.

Applicazioni

“Grazie alla presenza di due alberi rotanti paralleli, il motore si presta ad applicazioni quali la propulsione di natanti dotati di doppia elica, come  pure agli impieghi propulsivi innovativi (a idrogetto, azimutali o con unità cicloidale), e l’azionamento di doppi timoni sincronizzati a assi paralleli – spiega in una nota Marino Quaiat, responsabile di Officina Navale Quaiat. 

I vantaggi

“I vantaggi della tecnologia MERLAN rispetto a quella tradizionale sono molteplici. Alla maggiore flessibilità di installazione si aggiunge la possibilità di impiegare il motore, per generare coppia utile, in spazi di bordo ristretti che resterebbero inutilizzati, dato che un motore elettrico di forma tradizionale sarebbe difficile da alloggiare”, aggiunge Quaiat.

Un’alternativa green ed efficiente

Il nuovo motore costituisce un’alternativa ecosostenibile ed efficiente, full-electric e direct-drive ai tradizionali sistemi di attuazione e propulsione basati su motoriduttori, attuatori oleodinamici, motori a combustione interna. Per testare le prestazioni del dispositivo sono state effettuate  delle prove in applicazioni di movimentazione e sollevamento, grazie al supporto di Concrane, aziende specializzata nella realizzazione di dispositivi di sollevamento per navi. 

Progettazione elettromagnetica e meccanica: il cuore del del progetto

Il fulcro del progetto è stato la progettazione elettromagnetica e meccanica, aspetti di cui si è occupata l’Università degli Studi di Trieste. “Affinamenti e migliorie sono ancora necessari – spiega nella nota Alberto Tessarolo, professore dell’Università di Trieste  Possiamo lavorare per dotare la macchina di opportuni sistemi di raffreddamento e per ottimizzare i volumi interni, miglioramenti che ne potranno aumentare la densità di coppia portandola a valori anche di 4 volte superiori a quelli realizzati con il prototipo, come pure possiamo rendere più fluido il moto delle parti rotanti così da ridurre significativamente la rumorosità”.

Collaborazione tra mondo della ricerca e dell’industria

“Il punto di forza del progetto è stata la stretta collaborazione tra mondo della ricerca e dell’industria – sottolinea in nota Martina Terconi, responsabile tecnico del progetto per Area Science Park le difficoltà tecnologiche non sono mancate, data l’innovatività del prodotto, ma sono state brillantemente superate dalla collaborazione tra i partner. L’esperienza di MERLAN è stata positiva e rappresenta un avanzamento significativo in termini di ricerca scientifica applicata a un settore, come quello nautico e navale, che riveste notevole importanza nel nostro territorio”.

MERLAN è un progetto finanziato dal bando della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia POR FESR 2014-2020 – Attività 1.3.b “Incentivi per progetti “standard” e “strategici” di R&S da realizzare attraverso partenariati pubblico- privati – aree di specializzazione Tecnologie Marittime e Smart Health”.

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