storage-rinnovabiliUn team di ricercatori dell’Università di Buffalo (USA) ha sfruttato il colorante blu di metilene, una sostanza usato principalmente nel settore tessile, per creare delle batterie con un’efficienza del 100%. In particolare l’idea degli studiosi, la cui ricerca è stata pubblicata sulla rivista ChemElectroChem lo scorso 13 agosto, è quella di sfruttare le acque reflue contenenti blu di metilene prodotte dalle fabbriche tessili per la produzione di questi dispositivi.

Blue di metilene e acqua salata per batterie più efficienti

Tra le criticità riscontrate nel purificare le acque contaminate con questo colorante, spiega il sito Futurism che riporta la notizia, c’è la difficoltà di isolare la sostanza nel processo di purificazione dell’acqua. Per questo il team di studiosi ha pensato a un’opzione diversa, ovvero quella di utilizzare il colorante diluito in una soluzione con acqua salata. In questo modo i ricercatori sono riusciti a creare un sistema in grado di catturare, immagazzinare e rilasciare elettroni.

Efficienza quasi del 100%

Dalle prime rilevazioni è emerso che la batteria creata sfruttando questo sistema aveva un’efficienza pari quasi al 100%. La riduzione della resa arrivava dopo circa 50 cicli ed era dovuta alla membrana. Una volta sostituito questo componente la batteria tornava a funzionare normalmente. La sperimentazione è nella sua fase iniziale, ma, se dovesse procedere come gli scienziati sperano, potrebbe offrire uno strumento in più per evitare che le acque reflue di blu di metilene si disperdano nell’ambiente.

Applicazioni

Le acque reflue contenenti blu di metilene potrebbero essere usate nella realizzazione di batterie di flusso da impiegare ad esempio negli impianti eolici o fotovoltaici. Il vantaggio, secondo lo studio, sarebbe notevole in termini di riduzione dei tempi di ricarica.

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