Evitare che le batterie al litio, impiegate ad esempio negli smartphone, esplodano. E’ il risultato che il team di studiosi dell’Oak Ridge National Laboratory (USA) è riuscito a raggiungere realizzando un elettrolita non infiammabile.

Come funziona una batteria al litio 

“In una batteria agli ioni di litio, un sottile pezzo di plastica separa i due elettrodi” – spiega Gabriel Veith, coordinatore  del progetto –  “se la batteria è danneggiata e lo strato di plastica si sbriciola, gli elettrodi possono entrare in contatto e causare la combustione dell’elettrolita liquido nella batteria”.

Un elettrolita non infiammabile

Per risolvere questo problema gli studiosi hanno realizzato un elettrolita non infiammabile aggiungendo agli elettroliti tradizionalmente impiegati un additivo particolare, capace di solidificarsi nel caso in cui i due elettrodi della batteria dovessero entrare in contatto a causa di un danno alla struttura che li separa. In questo modo senza il contatto si evita anche il rischio che il dispositivo prenda fuoco.

Applicazioni

Attualmente la soluzione viene usata per le batterie di droni, automobili e di dispositivi militari, ma gli scienziati non escludono l’uso anche per dispositivi di largo consumo come tablet o smartphone. 

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