La mobilità sostenibile dipende anche dallo stile guida. Indipendentemente dal motore dell’auto che possediamo alcune accortezze alla guida possono limitare i consumi e valorizzare il nostro contributo alla tutela ambientale e, perché no, al portafogli.

Di questo si occupa l’iniziativa Ecopatente che, arrivato alla nona edizione, coinvolge scuole e autoscuole in tutta Italia grazie ad una partnership con Unasca e Confarca, le maggiori associazioni nazionali di autoscuole. “Quest’anno abbiamo una maggiore percentuale di adesioni al Nord (44,6%), seguono Sud con il 26,4%, Centro 16,7% e Isole 12,3%”. spiega a Canale Energia Nicole Vanessi di NeWays società del veronese specializzata in campagne educational per scuole e famiglie. Sono loro gli organizzatori e promotori dell’iniziativa che ha il patrocinio di Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti e Regione Lombardia.

L’iniziativa consiste nell’inserimento nel materiale di apprendimento del codice della strada di lezioni teoriche e pratiche legate ai consumi delle automobili.

Il corso di fatto integra le lezioni di scuole di guida fornendo alcuni dettagli sia sullo stile di guida ma anche su alcuni materiali dell’auto come gli pneumatici (che possono essere i maggiori responsabili della diffusione di microparticelle nell’aria n.d.r.)”.

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Di fatto alle autoscuole e agli alunni degli istituti superiori coinvolti nell’iniziativa vengono consegnati dei materiali didattici con cui affiancare le lezioni teoriche. “Andiamo anche fisicamente in alcune scuole nel corso dell’iniziativa”, evidenzia Nicole Vanessi, “purtroppo non è possibile visitarle tutte”. Comunque grazie alla fitta rete di

imprese aderenti negli otto anni del progetto sono state conferite 81.000 ecopatenti, un aiuto non indifferente per limitare le emissioni alla guida.

La patente ecologica non dovrebbe interessare anche le due ruote, ci chiediamo? “Abbiamo sostenuto anche 4 edizioni della Bikers academy, ma al momento il calo delle patenti in questo settore ci ha fatto concentrare di più sulle quattro ruote“, spiega la Vanessi, “non escludiamo di preparare una quinta edizione anche per le due ruote qualora il trend si riprendesse”.

Come si impara a guidare sostenibile

Sicurezza, economia a e sostenibilità sono i driver del percorso didattico. Per far questo le lezioni si basano su alcuni macro temi come: Ambiente, Guidare ecologicamente, Assistenza alla guida, gli Pneumatici, Guida accompagnata, Guidare in Europa. In cui sono suddivisi consigli come: evitare frenate brusche; tenere le ruote sempre al giusto livello di pressione; controllare il filtro dell’olio; preferire le marce più alte. Ma anche coordinamento motorio e concentrazione, conoscenza delle ultime tecnologie sulla sicurezza e novità di quest’anno nel programma.

Al termine della frequentazione del corso è possibile partecipare a un quiz che permette agli studenti di mettere alla prova quanto appreso e vincere i premi messi a disposizione dagli sponsor (quest’anno Citroen e Hankook Tire), o nel caso degli studenti c’è la possibilità di ottenere crediti formativi per le scuole aderenti. Per chi volesse mettere alla prova la propria conoscenza di guida ecologica può accedere al quiz anche on line all’indirizzo: quiz.ecopatente.it.

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.