Torna il prossimo 20 settembre l’appuntamento annuale dedicato ai Mobility Manager, ai gestori della Rete dei mobility di Roma, agli amministratori locali e ai rappresentanti della mobilità scolastica ed universitaria promosso in occasione della Settimana europea della mobilità sostenibile (European sustainable energy week-EUSEW). La mattinata di lavori, di cui Canale Energia è media partner, sarà l’occasione per dibattere sulla necessità di aggiornamento del Decreto istitutivo del Mobility Manager oltre che per confrontarsi sulle buone pratiche presenti in Italia.

Nell’intervista doppia a Giovanna Martellato dell’Ispra, istituto promotore dell’evento, e Stefania Angelelli dell’Università di Roma Tre, che collabora alla sua realizzazione, chiediamo: come nasce la Giornata dei Mobility Manager?

L’evento, promosso dall’Ispra col supporto dell’Università di Roma Tre e della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile (RUS), ha l’obiettivo di evidenziare quelle che sono le problematiche affrontate dal Mobility Manager e si rinnova ogni anno in coerenza al tema della Settimana europea della mobilità. Il ruolo del responsabile della mobilità, quale che sia di ente pubblico o azienda privata o istituzione scolastica, è stato introdotto oltre vent’anni fa con il ‘Decreto Ronchi’ e ancora non ha raggiunto il giusto peso nella gestione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti e degli studenti. L’attività di gestione della domanda di mobilità di questa figura è nata negli anni ’80 negli USA per snellire il trasporto urbano ed è stata successivamente finalizzata alla riduzione dell’inquinamento atmosferico delle aree urbane; contribuisce oggi anche alla riduzione dei livelli di emissione di gas serra nelle città metropolitane. In più  tra le piccole e medie realtà urbane, si è diffusa la tendenza a scambiare le buone pratiche che prevedono la collaborazione con la pubblica amministrazione su vari livelli. Nel corso degli anni il sistema dei trasporti si è evoluto: negli anni ’90 i veicoli elettrici e la sharing mobility non erano diffusi. Per questi motivi e per rendere più vivibili i nostri centri abitati e migliorare la qualità della vita dei dipendenti e degli studenti, i Mobility Manager richiedono a gran voce la revisione del decreto istitutivo ed un nuovo slancio volto al riconoscimento di questa figura professionale.

Potete anticipare quali saranno i temi affrontati in sede d’evento?

Nella prima parte della ‘Giornata del mobility manager in rete’ ISPRA presenterà un Quaderno in cui sono esposti i risultati del questionario rivolto ai mobility manager della Rete di Roma e sono raccolte buone pratiche di sharing mobility e di agevolazione della mobilità attiva presenti sul territorio nazionale. Tanti gli esempi: da Catania a Cagliari, da Napoli a Parma. Qui, in particolare, il Mobility Manager d’area ha fatto un ottimo lavoro insieme alle imprese. Si discuterà di alcuni casi critici, come l’area del Tridente di Roma in cui la ZTL non permette di usare il mezzo privato in assenza, fino ad ora, di valide alternative di spostamento che agevolino lo spostamento quotidiano del lavoratore. Nella seconda parte della tavola rotonda, sulla base delle risultanze del questionario ‘Il buon mobility 2018’ si entrerà nel merito della innovazione normativa che si rende necessaria al fine di sensibilizzare le amministrazioni, riconoscere le competenze del mobility manager e rendere il mobility management uno strumento efficace per la mobilità sostenibile urbana.

L’evento si inserisce nella Settimana europea della mobilità sostenibile che punta a migliorare la qualità della vita delle nostre città.

L’evento è una ‘Mobility action’ nell’ambito della Settimana europea della mobilità sostenibile 2018. Quest’anno è incentrata sul tema della multi-modalità, cioè sull’uso e la combinazione di diversi mezzi individuando le migliori opzioni per raggiungere la sede di lavoro oppure il luogo di studio. Noi Mobility Manager sosteniamo lo scambio intermodale, così da parcheggiare il mezzo privato e prendere il treno, o la possibilità di caricare le biciclette sui mezzi pubblici. Chiediamo da sempre di sostenere il trasporto pubblico con le agevolazioni. Proponiamo il car-sharing e il carpooling per lo spostamento degli ultimi km. Molte città, purtroppo, hanno ancora la necessità di disporre di sistemi di parcheggio per le biciclette e itinerari pedonali e ciclabili sicuri indispensabili per sostenere le scelta di mobilità lenta e attiva e garantire, al contempo, la salute dei cittadini.

Clicca qui per scaricare il programma dell’evento.

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