Nasce Ecoforum Lombardia per mettere a sistema l’economia circolare

Promosso da Legambiente Lombardia, la prima edizione dell'evento si è tenuta ieri a Milano. Presentato anche il rapporto Comuni Ricicloni 2017

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“Abbiamo scelto di mettere in rete esempi di innovazione industriale, aziende, enti pubblici e imprese sociali, tutte già impegnate con successo nella gestione sostenibile dei rifiuti, nel riuso e nel riciclaggio” per dimostrare come “il passaggio dall’economia lineare a quella circolare sia una strada percorribile, ma già in atto”. Così Barbara Meggetto, Presidente di Legambiente Lombardia, ha motivato la nascita del primo “Ecoforum Lombardia: dai rifiuti alle risorse”, svoltosi il 5 dicembre a Milano.

Economia circolare, Lombardia in pole position

“La Lombardia gioca in questo un ruolo da protagonista: si moltiplicano, infatti, le esperienze virtuose e cresce la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti”, ha proseguito la Meggetto.

Difatti, la Regione mira a primeggiare sul territorio nazionale sul fronte dell’eco-innovazione: oltre 63 mila imprese lavorano sulla sostenibilità con più di 81 mila assunti nel 2016 nell’ambito dei greenjobs (dati rapporto GreenItaly 2017 realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere). In più si vuole sfruttare la “possibilità di riconversione degli impianti di smaltimento esistenti”, come evidenziato dalla Direttrice di Legambiente Lombardia Simona Colombo, per rimuovere le “decine di buchi scavati nel territorio” usati per sotterrare i rifiuti non smaltiti correttamente.

Luci e ombre nel rapporto Comuni Ricicloni 2017

Nel corso dell’evento è stata presentata l’ultima edizione, la 23ma, del dossier Comuni Ricicloni, promosso in collaborazione con Arpa Lombardia. Restando in territorio lombardo, 285 amministrazioni locali hanno conquistato il titolo raggiungendo una riduzione della produzione di residuo secco indifferenziato pari a 75 kg/abitante l’anno e registrando tassi superiori al 65% di raccolta differenziata. A 22 comuni, tra cui Como, Bergamo, Varese e Milano – unica tra le grandi metropoli –, è stata assegnata la menzione speciale per aver superato i 100 kg di raccolta della frazione organica.

Una prestazione complessivamente buona che, però, nasconde – e conferma – una differenza comportamentale tra provincia e provincia: molti comuni non hanno raggiunto la percentuale del 65% a fronte di 19 realtà che sono entrate in classifica grazie a un aumento del 20% registrato rispetto all’anno precedente. Nello specifico, se la provincia di Mantova registra l’81,8% di raccolta differenziata, con 59 Comuni Rifiuti Free, quella di Pavia arriva appena al 44,5%.

Come riuscire a rendere tutti i comuni lombardi (veramente) rifiuti free? Riunendo i migliori esempi locali in un “sistema organico”, come suggerisce Legambiente Lombardia in nota, per incrementare i “processi innovativi in corso” e pianificare “un’impiantistica adeguata alla creazione di nuove opportunità che l’economia circolare può produrre”. Passi utili a far dialogare “processi d’innovazione in corso, spesso isolati e disaggregati” e fondamentali per la misurazione delle buone pratiche e la diffusione dei risultati.

L’iniziativa è stata promossa con il patrocinio di Regione Lombardia, Città Metropolitana di Milano, Comune di Milano e con il sostegno di Fondazione Caiplo, Novamont, Fater, Mantova Ambiente e Ricicla.

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