Raccolta vetro, COREVE: 3 mln di euro al Sud per chi fa squadra

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Fino a 3 mln di euro per premiare le regioni meridionali più virtuose che nel 2017 aumenteranno la raccolta differenziata del vetro. E’ il bonus straordinario di incentivazione messo a disposizione con il Piano Straordinario per il Sud dal Consorzio recupero vetro (COREVE) per i convenzionati di: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Il bonus che riceverà chi aumenterà di almeno il 10% la propria raccolta rispetto al 2016 andrà ad aumentare fino a un +30% della raccolta. Ma attenzione, il criterio meritocratico vale solo per la regione che riuscirà a fare squadra.

Nel 2015 in Italia sono stati raccolti in media 30 kg per abitante di vetro: la Valle d’Aosta ha registrato il record di 50 kg/abitante, la Sardegna si è allineata alla media virtuosa dei paesi settentrionali con i suoi 38,7 kg e la Sicilia ha conquistato la maglia nera del riciclo, con 6,9 kg/abitante. Come lei, la Basilicata (18,7 kg) e la Calabria (13,1 kg) hanno ampi margini di miglioramento e “per questo Coreve ha deciso di intervenire pesantemente nel 2017 per avere altri risultati – ha affermato in sede d’evento il Presidente di COREVE Franco GrisanSiamo stati al Sud e i cittadini sono pronti a fare la raccolta differenziata”.

Il parametro di riferimento è il quantitativo di raccolta previsto dall’accordo quadro ANCI-CONAI: “Abbiamo ragionato anche sulla qualità della raccolta ma, viste le difficoltà, abbiamo deciso di partire subito per riuscire a recuperare materiale adesso andato perduto”. In più “non ci rivolgiamo ai soggetti sporadici, anche se bravi hanno poca influenza a livello Paese – ha proseguito Grisan – Vogliamo far parlare i diversi soggetti tra loro”.

L’azione di COREVE è lungimirante in base agli obiettivi comunitari: riusciremo a parlare di economia circolare quando il rifiuto diventerà il combustibile della nuova economia – ha commentato Filippo Bernocchi dell’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) – Soprattutto al Sud, smettiamo di parlare di rifiuto e chiamiamolo prodotto a fine vita”. Anche perché abbiamo “un’industria italiana che cresce attorno alla filiera del vetro e che deve essere competitiva per restare sul territorio”, ha proseguito Bernocchi, e “il tecnico dell’economia circolare è la figura professionale del futuro”.

Eppure “la politica italiana non ha ancora capito le opportunità del settore” e “la mancanza della programmazione regionale e di un quadro normativo omogeneo hanno causato questi ritardi al Sud”, ha concluso il rappresentante dell’ANCI.

Va, dunque, in contromano il piano straordinario di incentivazione, che si inserisce nell’accordo quadro ANCI-CONAI e sposa tutta una serie di iniziative che vogliono sia incentivare l’innovazione tecnologica tra le imprese, “necessaria a rendere i materiali riciclabili ed eco-compatibili”, ha precisato Roberto de Santis, Presidente Consorzio nazionale imballaggi, (CONAI), sia a promuovere l’attività di informazione verso i cittadini per cui “quest’anno CONAI ha messo a disposizione 1,5 mln di euro per i comuni attivi su questo fronte”.

In Germania il vetro viene raccolto in base al colore: anche in Italia sarebbe realizzabile questo sistema? Quali i benefici? Risponde Franco Grisan, Presidente di COREVE.

Quanto conta la formazione al cittadino per incrementare la percentuale di recupero? Risponde Filippo Bernocchi, ANCI.

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.