R2CITIES, il progetto di rinnovamento per città a energia quasi zero

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Le nostre città sono affollate da edifici che necessitano di interventi di riqualificazione ed efficientamento. Alcuni montano impianti elettrici non a norma, altri sono soffocati da antenne e cavi su tetti e facciate, per altri ancora si parla di abusvismo. Eppure gli immobili, i condomini in particolare, potrebbero essere esemplari nell’adozione di nuove tecnologie basate sull’uso di fonti energetiche alternative e sulle nuove conoscenze in termini di domotica e condivisione dei dati. Il progetto di respiro europeo R2CITIES va in questa direzione: rendere grandi complessi immobiliari resilienti alle trasformazioni del comparto tecnologico, energetico e sociale. L’intervista al Coordinatore del progetto Rubén García Pajares.

Il progetto è partito il 1° luglio 2013 e ha durata quinquennale. R2CITIES, promosso dalla Commissione europea (grant agreement No 314473), vuole dimostrare la replicabilità delle strategie per la costruzione e la gestione di progetti di rinnovamento su distretti di larga scala per raggiungere l’obiettivo di città a energia quasi zero. Abbiamo tre città pilota: Valladolid (Spagna), Genova (Italia) e Kartal-Istanbul (Turchia). Verranno effettuati interventi di retrofit su un totale di 57 mila m2 di edifici residenziali e circa 900 inquilini beneficeranno delle attività promosse da R2CITIES. Il budget del progetto è di oltre 15 milioni di euro che verrà finanziato sia con risorse della Commissione europea e che con quelle delle città coinvolte, dei cittadini e delle aziende partner del progetto.

Cosa intende per “città a energia quasi zero”?

Città a energia quasi zero è un modo per descrivere città sostenibili con un duplice obiettivo: primo, cercare di ridurre la domanda energetica degli edifici attraverso l’adeguamento di gran parte del patrimonio edilizio esistente. Secondo, soddisfare la restante domanda attraverso una produzione decentralizzata massimizzando l’uso di fonti rinnovabili. Questo significa ridurre la dipendenza da fonti fossili fino quasi allo zero.

Come procedono i lavori nelle tre città pilota?

Le tre località dimostrative stanno definendo, disegnando, eseguendo, commissionando, monitorando e valutando la performance su larga scala delle tecnologie, installate in modo olistico, che migliorano il controllo delle performance energetiche degli edifici (parliamo di ICT e rinnovabili). Stiamo arrivando al termine dei tre anni di progetto. In questo momento, a Genova stiamo terminando tutte le operazioni e a Kartal i lavori procedono bene. Per Valladolid è stato promosso un bando per la ricerca di finanziamenti e riteniamo che i lavori di costruzione partiranno quest’estate. 

La raccolta dei dati e la loro condivisione tra i diversi attori del progetto stimola una più efficiente gestione degli edifici pilota?

R2CITIES ha definito un metodo esaustivo e rigoroso, il “Measurement and Verification of Energy Savings Plan” per ogni città pilota. Questi strumenti sono stati declinati in più ampi programmi di monitoraggio che raccoglieranno i dati nell’ultima fase del progetto. Il consorzio R2CITIES ha l’obiettivo di fornire i risultati alle piattaforme UE tra cui il Smart Cities Information systems (SCIS). Inoltre, per le industrie che hanno partecipato nelle fasi precedenti del progetto sono stati organizzati diversi incontri: ad esempio, a Kartal nel giugno 2015 si è svolto il seminario “Use of BIM (Building Information Modelling)” indirizzato alle compagnie edili.

Gli “smart citizen” sono uno dei pilastri della cosiddetta “smart city”. I condomini sono coinvolti nel progetto anche attraverso occasioni di formazione?

Certo, i cittadini sono la chiave per la transizione delle città europee verso un’economia sostenibile e sono una priorità per il progetto. R2CITIES incoraggia l’impegno dei cittadini in queste attività. Ad esempio, a Genova gli inquilini sono stati coinvolti in tutte le decisioni e a Valladolid sono stati organizzati più di 25 incontri con tutti i proprietari degli appartamenti per informarli del progetto. Nel giugno 2015 il capoluogo ligure ha ospitato un incontro di presentazione del progetto per raccogliere nuove domande di adesione da parte dei residenti del Comune. Prossimamente saremo coinvolti nella Settimana europea per l’energia sostenibile (EUSEW 2016).

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Ivonne Carpinelli

Giornalista con la passione per l’ambiente e l’energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e… smartphone.