Piani urbani di mobilità sostenibile: il punto in Europa

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Quali sono le barriere che in Europa ostacolano la pianificazione e l’implementazione dei PUMS-Piani urbani della mobilità sostenibile? La Rupprecht Consult, ente privato tedesco di ricerca e di consulenza, ha cercato di rispondere con un questionario somministrato a 440 addetti ai lavori di 321 città europee. L’iniziativa nasce in senso al progetto europeo Sumps-Up, cui la Rupprecht Consult aderisce: consorzio pubblico privato che, riunendo ricercatori, organizzazioni ambientaliste, esperti del comparto mobilità e cittadini, punta a vincere la sfida della mobilità sostenibile.

Dal questionario è emerso come i PUMS siano poco conosciuti a livello internazionale e ci sia difficoltà sia nella redazione che nell’implementazione dei piani strategici. L’Italia, in particolare, vanta poche realtà “sviluppate” e dimostra di aver bisogno di un solido supporto per la gestione di piani urbani sostenibili (su questo leggi anche il mensile di Canale Energia dedicato alla intermodalità) Difatti, lo scenario è segnato da: difficoltà gestionali, problemi di congestione del traffico, mancata adozione di tecnologie che possano migliorare lo standard di qualità della vita e carenti connessioni a livello regionale.

Maggiori dettagli sul questionario nell’intervista a Susanne Boehler-Baedekerm Rupprecht Consult.

PUMS: qual è lo scenario emerso dalle risposte al questionario?

Quali sono i maggiori ostacoli all’implementazione dei piani strategici in Europa?

Come si presentano le città italiane?

Quali sono i prossimi passi del progetto Sumps-UP?

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.