Orbassano (TO) candidata “foglia verde” d’Europa

60

È tra le dieci finaliste dell’edizione 2016 dell’European Green Leaf Award e si candida a diventare la più importante “piccola-grande” città europea che promuove l’innovazione sostenibile. In attesa che venga decretato il vincitore, ovvero in attesa della decisione della giuria di alto livello il prossimo giugno, Orbassano continua a camminare lungo la strada del rispetto dell’ambiente. Al suo fianco i cittadini, promotori essi stessi del cambiamento per una crescita condivisa e digitale.

La candidatura sembrava un modo per esportare e condividere la nostra esperienza e per attingere da altri utili consigli e insegnamenti”, spiega a Canale Energia Francesco Gallo dell’Ufficio Ambiente. Inoltre, Orbassano ha voluto “promuoversi come ‘ambasciatrice verde’ incoraggiando altre città ad ottenere migliori risultati sul campo della sostenibilità”.

Dopo la registrazione al sito e la verifica dei requisiti richiesta, il Comune ha compilato un form con dati e informazioni, planimetrie e immagini, sugli interventi promossi negli ultimi anni per dimostrare il proprio impegno “finalizzato alla crescita del verde ambientale e della consapevolezza ambientale attraverso il coinvolgimento dei cittadini”.

Lungo l’elenco delle iniziative relative alla migliore qualità della vita dei cittadini: “una biblioteca di 1.200 mq in costruzione; un nuovo edificio comunale, di cui i lavori sono già affidati, per raggruppare tutti gli uffici; 5 grandi parchi urbani per un complessivo di 60.000 mq; un parco extraurbano di 50.000 mq tutto finanziato e in parte già realizzato; interventi sull’informazione con sito web; pagina Facebook Orbassano Notizie; App per smartphone, sms e mailing list; riorganizzazione degli uffici e delle procedure e molte altre iniziative”.

Non manca l’attenzione per la raccolta dei rifiuti: “Orbassano aderisce ad un consorzio (denominato Covar14) composto da 19 comuni ed ha una percentuale di raccolta differenziata che oscilla intorno al 60%, valori che indicano l’esistenza di un sistema efficiente”. E per l’efficientamento degli edifici di proprietà pubblica: “Sono stati già eseguiti numerosi interventi di efficientamento energetico edilizio utilizzando i finanziamenti dello Stato ‘Scuola sicura’ (la linea di finanziamento governativa per gli interventi di messa in sicurezza delle scuole e di adeguamento alla normativa antisismica ndr) e promuovendo interventi sui singoli edifici nel corso degli ultimi anni. Attualmente è in corso il bando indetto dalla Città Metropolitana di Torino per l’efficientamento energetico, all’interno del quale sono coinvolti n. 5 edifici scolastici”.

Sul fronte del maggior coinvolgimento dei cittadini sono in corso: “l’affidamento del servizio di car sharing, con possibilità di utilizzo di macchine elettriche”; e gli “scambi culturali con la città gemellata di ELK in Polonia dove i temi dei parchi e dell’ambiente, su cui condividiamo esperienze e progetti, rappresentano uno dei punti fondamentali”.

E tra i progetti futuri figurano l’informatizzazione dei dati della PA, “sia per la trasparenza che per rendere sempre più agevole l’interazione cittadino-istituzioni” e l’implementazione della rete WIFI in alcuni punti della città nei prossimi due anni.

Forte dell’adozione del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), “una guida importante per tutte le azioni, private e pubbliche, che vengono messe in atto sul territorio”, il Comune, come gli altri italiani, ha zoppicato un po’ a causa del Patto di stabilità che “ha evidentemente frenato ed allungato i tempi di molti interventi che il comune poteva tranquillamente finanziare con il proprio avanzo di amministrazione”.

Oggi Orbassano attende la comunicazione della lista dei candidati che verranno sottoposti alla valutazione degli esperti e lavora alla presentazione video per la giuria che tutti i candidati, tra aprile e maggio, dovranno presentare. Insieme a lei anche Aosta, intervistata su e7, e San Miniato. Tre vanti per l’Italia sostenibile che innova.

Print Friendly, PDF & Email