Narni, la smart city che non rinuncia al “Palio”

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Comune di NarniChi lo ha detto che il medioevo non possa essere smart? Il comune di Narni, in Provincia di Terni a cui si dice siano state anche dedicate le Cronache di Narnia, non ha timori a innovare. Ne sono prova le numerose attività promosse sul territorio sia in ottica di efficienza energetica, di mobilità alternativa e rispetto una corretta gestione degli scarti.

Ne parliamo con l’Ing. Pietro Flori, Dirigente Area Lavori Pubblici del Comune di Narni e l’Ing. Alfonso Morelli, Assessore all’Ambiente.

Il comune adotta un sistema efficiente per la raccolta dei rifiuti?

Il comune di Narni ha adottato la strategia rifiuti zero per quanto riguarda il tema della gestione dei rifiuti. Abbiamo adottato il sistema della raccolta porta a porta per l’intero territorio comunale che si sta avviando alla fase conclusiva della sua messa appunto. Abbiamo inoltre promosso una serie di attività premianti per i cittadini virtuosi: dagli eco-compattatori che emettono punti per riduzione tari e buoni spesa alle agevolazioni per chi promuove prodotti sfusi.

State promuovendo l’uso delle vetture elettriche?

Abbiamo iniziato a realizzare l’infrastruttura per la ricarica elettrica grazie ad un bando promosso dalla Regione Umbria ed Enel. Abbiamo una prima colonnina, stiamo per realizzare la seconda, il nostro progetto definitivo conta di realizzarne almeno quattro per tutto il territorio comunale. 

Efficientamento edilizio: quali interventi di riqualificazione avete promosso?

Il patrimonio pubblico sta subendo un’importate riqualificazione sia in termini di produzione di energia che di efficienza energetica. Abbiamo, dove è stato possibile, installato il fotovoltaico in tutti gli edifici pubblici e rinnovato l’illuminazione pubblica anche con impianti LED. Attualmente stiamo procedendo alla riqualificazione di alcune scuole e palestre del comune.

Agenda digitale comunale: la PA ha interesse ad informatizzare i dati e a renderli fruibili per cittadini e imprese?

Certamente. E si sta lavorando in tal senso. Ad oggi le attività on line del comune rispondono al 100% ai requisiti sulla trasparenza amministrativa prevista dalla legge nazionale, abbiamo informatizzato totalmente il settore edilizio e quello dei servizi sociali. Oggi, ad esempio, una pratica edilizia si presenta esclusivamente on line, così come tutto il procedimento fino alla sua fine si svolge esclusivamente in maniera informatizzata.

Parlando della rete di connessione wifi cittadina, avete intenzione di implementarla in futuro?

Abbiamo una rete pubblica WiFi esclusivamente in prossimità del palazzo comunale e degli edifici comunali. Vorremmo realizzare una rete WiFi presso i nostri centri civici.

Quale tipologia di finanziamento avete scelto per la realizzazione di questa attività? 

Gli interventi in campo energetico eseguiti direttamente dall’Ente previa gara a evidenza pubblica riguardanti gli edifici comunali (scuole e palestre) sono stati, in buona parte, finanziati con fondi regionali (POR FESR) e/o con mutui stipulati per lo più con la Cassa DD.PP. (anche un mutuo a tasso zero con l’Istituto per il Credito Sportivo nell’ambito del Bando 500 Impianti Sportivi). Gli interventi di efficientamento degli impianti termici e di illuminazione pubblica, invece, sono stati realizzati dai concessionari con la modalità del FTT, a fronte del quale l’Ente paga un canone annuo che, pertanto, incide sul Bilancio al Titolo I. Per cui non risente del Patto di Stabilità, bensì delle ristrettezze finanziarie ormai croniche. Per la parte WiFi abbiamo adoperato solo fondi di bilancio, non sono cifre particolarmente impegnative ma da integrare a tutto il servizio di telefonia che abbiamo in Comune. In generale il patto di stabilità è sicuramente un ostacolo per tutte queste attività che, a fronte di un investimento iniziale, possono portare nel tempo importanti benefici sia economici che ambientali.

Avete valutato quale impatto economico hanno avuto sul bilancio queste attività?

L’impatto sul bilancio è facilmente valutabile per le voci fisse (canoni) che incidono complessivamente per circa 750 mila euro/anno. Il rientro degli investimenti è commisurato alla durata delle concessioni: per il calore è di 7 anni, per l’illuminazione pubblica di 15. Per le spese di investimento, invece, bisognerebbe valutare l’incidenza delle rate di mutuo che, approssimativamente per le opere ad oggi eseguite, incidono per 40/50 mila euro/anno per 15/20 anni in base alla tipologia di mutuo scelta.

Pensa che le attività promosse all’interno del vostro comune siano facilmente esportabili anche in altri centri urbani? Assolutamente si. Tutte le nostre attività sono racchiuse nel nostro Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile.

Il quadro normativo in tema di efficienza energetica risulta chiaro e completo o esistono delle criticità sulle quali occorre intervenire?

Il quadro è chiaro, servirebbe una forte e convincente comunicazione sulle possibilità che offre la normativa per la qualificazione e l’efficienza energetica. Sarebbe importante mettere nelle condizioni di far aprire in ogni comune una forma di sportello energia, non necessariamente fisico ma anche solamente on-line. Per quanto riguarda il pubblico, gli interventi di miglioramento dovrebbe essere tolti dal patto di stabilità.

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Quali sono i parametri adottati per valutare le competenze dell’Esperto?  La formazione è importante, anche perchè queste nuove figure di tecnici specializzati nel settore energetico saranno sstrategiche in tutto il settore, fortemente innovativo, della green economy.

Quanto conta la formazione?

La formazione è importante, anche perché queste nuove figure di tecnici specializzati nel settore energetico saranno strategiche in tutto il settore, fortemente innovativo, della green economy.

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Ivonne Carpinelli

Giornalista con la passione per l’ambiente e l’energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e… smartphone.