Mobilità sostenibile, raccolta rifiuti ingombranti e corretto deflusso delle acque meteoriche. Sono le tematiche al centro dei lavori di Roma Capitale. La città ha annunciato alcune novità in arrivo per migliorare la vivibilità e il decoro dell’Urbe.

Sensori bluetooth per monitoraggio traffico e spostamenti

A settembre saranno installati in 27 aree del centro storico di Roma i primi sensori bluetooth per monitorare i tempi di percorrenza dei flussi pedonali e veicolari. I punti ad oggi individuati per la raccolta dei dati sono: Ara Pacis, Castel Sant’Angelo, Largo Argentina, Piazza Venezia, Colosseo, Trastevere, San Pietro, Circo Massimo e Flaminio. Obiettivo è individuare le aree dove limitare traffico e smog per realizzare nuove isole pedonali e zone 30. “Le pedonalizzazioni sono uno strumento utile se ben governate e gestite, aumentano l’accessibilità e sono un’occasione di riqualificazione”, commenta in nota stampa il Presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale Enrico Stefàno.

Isole ecologiche

Confermata l’installazione di 6 nuove isole ecologiche nei Municipi III, V, X, IX, XII, XIII e XV. In particolare le vie interessate sono: Casal Selce, Pontina, V. Guidi, Tor San Giovanni, Charles Lenormant e Pasquini. Le nuove isole si andranno a sommare alle 14 esistenti così da aiutare i cittadini a “disfarsi di rifiuti ingombranti o altre tipologie di oggetti e materiali che non possono essere conferiti tra gli scarti domestici”, ha evidenziato in nota stampa l’Assessore alla Sostenibilità ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. Misura che, “insieme alla nuova raccolta differenziata che prevede la rimozione dei cassonetti stradali”, prosegue la Montanari, permetterà di “migliorare il decoro” urbano.

Dilavamento stradale

Ultimata la costruzione dell’impianto di raccolta delle acque meteoriche a Viale di Tor di Quinto per opera del Dipartimento SIMU (Lavori pubblici) che ha previsto l’uso di tubazioni in PVC e il rifacimento del manto stradale nel tratto interessato dai lavori. L’intervento si somma a quello di ripristino di una vecchia condotta in PVC e di creazione di nuovi pozzetti di raccolta conclusosi da poco a Via dell’Oceano Pacifico. “Anche questi interventi, meno visibili, sono importanti per la Capitale perché consentono una migliore fruibilità della strada anche in condizioni critiche dal punto di vista meteorico”, ha commentato in nota stampa l’Assessora alle Infrastrutture Margherita Gatta.

Mappa per il fotovoltaico

Maggiore trasparenza alla produzione energetica da rinnovabili. Come? Attraverso la mappatura con geotag dei 157 impianti fotovoltaici installati nella Capitale, con potenza complessiva di quasi 2 MW e capacità produttiva annuale massima di 2,5 GWh. Con questo progetto, annunciato a fine giugno, l’Assessore alle Infrastrutture Margherita Gatta punta a rendere apertamente consultabili sulla pagina del Dipartimento SIMU (Lavori pubblici) i dati dei pannelli relativi a: potenza (kWp), tipo di immobile cui è asservito e stato dell’impianto (se in manutenzione o funzionante). In modo da programmare anche i nuovi interventi per l’ampliamento del parco installato.

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