Firenze, smart city “certificata”

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La capacità di integrare i processi nevralgici e vitali nell’ottica di promuovere il benessere sociale fa di Firenze una “smart city”, etichetta conquistata  con il premio speciale Alphabet per il Progetto Ele.C.Tra ricevuto durante il convegno Green Pride della Business Mobility.  E’ Stefano Giorgetti, Assessore Alla Mobilità, ad illustrarci quali sono stati gli interventi che le hanno valso questo riconoscimento.

Firenze da anni sta lavorando sulla mobilità elettrica. Siamo stati una città pioniera per l’installazione di colonnine di ricarica e negli anni, anche grazie a fondi regionali, abbiamo a più riprese erogato contributi per incentivare il ricambio dei veicoli più inquinanti a favore di quelli ad impatto zero: biciclette, scooter, ma anche auto private e ad uso taxi e mezzi per il trasporto merci elettrici e/o ibridi. La partecipazione ai progetti Ele.C.Tra e Doroty si inserisce quindi in un percorso avviato da tempo. Nel primo caso siamo partner del progetto con funzione di città pilota della sperimentazione insieme a Barcellona e Genova. Le attività sviluppabili riguardano tutte le possibili azioni di promozione della mobilità elettrica dei motocicli per ridurre lo smog e migliorare la qualità della vita. Obiettivo rimpiazzare entro il 2020 il 10% degli scooter tradizionali con ciclomotori elettrici, riducendo le emissioni di CO2 di oltre 90 tonnellate l’anno nelle 3 città pilota.

Firenze svolge una funzione di stimolo per i soggetti interessati che possono essere fornitori di energia elettrica/stazioni di ricarica (ad es. per incrementare e rimodernare rete di stazioni di ricarica elettrica), produttori e rivenditori (ad es. per offrire a prezzi scontati a privati o aziende scooter elettrici), noleggiatori a lungo/breve termine (ad es. sviluppo servizi di noleggio giornaliero tradizionale oppure di scooter sharing elettrico) e sono già stati firmati alcuni protocolli di intesa. Anche il Comune fa la sua parte: sia acquistando veicoli elettrici in sostituzione di quelli tradizionali (a breve presenteremo i nuovi mezzi ovvero 53 quadricli e 32 mezzi operativi) sia realizzando 91 punti di ricarica all’interno della sedi comunali (in fase di completamento). Sono in corso anche i lavori per l’installazione in 88 siti sul territorio di 147 colonnine, per un totale di 294 prese di ricarica. Infine, nei prossimi giorni presenteremo in una piazza del centro i nuovi mezzi elettrici acquistati dall’Amministrazione in sostituzione dei veicoli tradizionali.

In seguito agli interventi effettuati avete registrato un’ottimizzazione nella city logistic?

Sulla logistica urbana sono stati effettuati alcuni interventi per ottimizzare il trasporto merci. Abbiamo stimolato l’utilizzo dei mezzi elettrici soprattutto a servizio del centro storico dove sono presenti numerose aree pedonali anche disincentivando, per quanto possibile, il transito ai veicoli più inquinanti.

Il progetto Dorothy, di cui il Comune è partner, si inserisce in questo ambito: prevede lo studio e l’eventuale applicazione/sperimentazione di piani di azione sulla logistica urbana. In particolare ci siamo concentrati sul servizio di cargo bike già effettuato in centro da operatori privati, e che consiste in un servizio di consegna in area pedonale con mezzi ecologici equivalenti a velocipedi ( in taluni casi a pedalata assistita) e quindi autorizzati a circolare nelle aree più pregiate a tutti gli orari. Il progetto è ancora in corso ed è prematuro tracciare bilanci, ma abbiamo già riscontrato l’interesse di operatori e cittadini.

Questi interventi possono essere facilmente replicati anche dagli altri poli urbani italiani?

Gli aspetti relativi al ricambio del parco mezzi dell’ente e all’installazione di una capillare rete di colonnine di ricarica come pure l’incentivazione all’acquisto di mezzi elettrici sono replicabili anche in altre città. Ovviamente ogni realtà ha le proprie caratteristiche e quindi un eventuale modello deve essere adeguato alle situazioni specifiche.

In assenza di un supporto statale, come reperire i fondi per questi interventi?

La linea di finanziamento fondamentale è quella dei fondi europei. L’Unione Europea da tempo dedica particolare attenzione, e quindi risorse, al tema della lotta all’inquinamento e a tutte le azioni che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi prefissati nell’ambito della riduzione dello smog, comprese quelle relative al ricambio del parco mezzi circolanti nelle città. Recentemente la Regione ha contribuito in modo rilevante allo sviluppo di progetti di mobilità alternativa, per esempio con fondi destinati agli incentivi per l’acquisto di veicoli a impatto zero.  

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Ivonne Carpinelli
Giornalista con la passione per l'ambiente e l'energia lavoro con Gruppo Italia Energia dal 2014. Mi occupo anche di mobilità dolce e alternativa, nuove costruzioni, economia circolare, arte e moda sostenibile. Esperta nella gestione dei social network e nel montaggio video non esco mai senza penna, taccuino e... smartphone.