Garantire la massima efficacia operativa nella prevenzione e nella risposta ai rischi naturali e antropici che toccano i settori dell’ambiente e dell’energia. Le forze di pubblica sicurezza e di protezione civile si fanno portavoce di una serie di azioni per fronteggiare contesti emergenziali che toccano il patrimonio boschivo e il settore petrolifero.

Incendi boschivi: intesa Arma dei Carabinieri – Protezione civile

“I rapporti tra il Dipartimento della Protezione civile e l’Arma dei Carabinieri da sempre sono stati uno dei punti di forza del sistema Paese. Rinnovare questa collaborazione è indispensabile così facciamo un ulteriore passo in avanti nel bene del Paese di cui ci onoriamo di fare parte”, ha commentato il Comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Giovanni Nistri, ieri a Roma in occasione della sottoscrizione di un protocollo d’intesa triennale tra il Dipartimento della Protezione civile e l’Arma. L’accordo avrà come oggetto “la sorveglianza antincendio boschivo, la previsione del rischio da valanga e la messa in sicurezza ed il trasporto delle opere del patrimonio culturale di particolare valore”, come ricordato dal capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli.

Il primo corso sugli attacchi agli oleodotti

Per stimolare una reazione coordinata nel contrasto a fenomeni di criminalità verso il settore petrolifero, ieri a Milano si è svolto il primo corso di aggiornamento in Italia rivolto alle Forze di Polizia e ai Vigili del fuoco sugli attacchi agli oleodotti. Frutto del lavoro avviato dal Ministero dell’interno nel 2015 con l’istituzionale di un tavolo di confronto dedicato al tema, il corso è stato promosso dall’Unione Petrolifera quale modello positivo di partenariato pubblico-privato.

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