A Ossana un piano di mobilità per un turismo natalizio green

Il Comune che ospita quasi 1500 opere ha avviato un piano di mobilità sostenibile per accogliere i turisti

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Ossana un paese di appena 844 abitanti già nominato il “borgo più green d’Italia” secondo la rivista di turismo Weekend Premium a settembre di quest’anno, sta per raggiungere un altro record di sostenibilità in vista del arrivo del periodo natalizio con l’avvio di un piano di “mobilità sostenibile”.

“Non vogliamo che il successo delle nostre iniziative natalizie snaturi Ossana” ha spiegato il sindaco del comune Luciano Dell’Eva. “Quindi, i turisti residenti nei comuni limitrofi potranno arrivare con lo ski bus che per l’occasione sarà prolungato fino alle ore 19. Inoltre, tutto il centro storico di Ossana è stato di fatto reso pedonale, relegando le auto in due parcheggi esterni al paese”.

Il centro cittadino inoltre è dotato di una nuova illuminazione al led caldi a basso consumo. “Ci sembrava un segno tangibile di sensibilità. Ancor più opportuno visti i segnali che la natura ci ha inviato nelle settimane scorse e che hanno toccato anche la nostra bella Val di Sole”.

Un comune alimentato dal idroelettrico

L’area circostante il Comune è caratterizzata da tre centrali idroelettriche che permettono di generare più energia di quella necessaria al consumo locale. L’energia in eccesso viene venduta in rete e con gli introiti il Comune investe nell’efficientamento energetico e nello sviluppo locale sostenibile, e finanzia progetti per i giovani e le famiglie. 

Riciclo rifiuti

La raccolta differenziata raggiunge il 73% dei rifiuti prodotti e delle attività agricole sostenibili. Le foreste difatti sono un patrimonio certificato e gestito in modo responsabile. Parte della gestione è anche il BoscoDerniga, un “vivaio di esperienze” con percorso sensoriale, pannelli informativi e giochi interattivi con spiegazioni sui segreti del bosco alpino e il suono dei diversi tipi di legno.

Nel territorio il 50% delle aziende agricole sono biologiche ed esiste ancora una malga di proprietà comunale (sono appena 40 in tutta la Val di Sole) che viene utilizzata dagli allevatori locali per consentire alle proprie mucche di alimentarsi nei prati.

Economia dal basso

Gli abitanti realizzano presepi che vengono poi distribuiti lungo le vie del borgo fino ad arrivare al Castello di San Michele. Una raccolta numerosa che quest’anno verrà arricchita da alcune rappresentazioni della Natività realizzate da artisti venezuelani accolte per salvarle dai tumulti che stanno dilaniando il Paese latinoamericano. La mostra è visitabile dal 30 novembre al 6 gennaio.

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