Non c’è dubbio che non si possa costruire una politica di sostenibilità ambientale senza gli agricoltori”.

E’ quanto ha affermato oggi in una nota Sergio Ricotta, presidente di Confagricoltura Lazio, durante una tavola rotonda di Unicredit sullo sviluppo sostenibile.

Cibo e paesaggio sono intrinsecamente correlati e gli imprenditori agricoli svolgono ogni giorno diversi ruoli: sociale, ambientale e di sicurezza alimentare. Solo un’agricoltura attiva, competitiva e che produce reddito, a cui si offrono più opportunità che vincoli, sarà in grado di assicurare anche un idoneo presidio del territorio e dell’ambiente”, ha spiegato Ricotta.

Importanza della ricerca per lo sviluppo sostenibile

Tra i temi sottolineati da Ricotta anche l’importanza di investire nella ricerca applicata all’agricoltura, alla bioeconomia e all’economia circolare. “La spesa in ricerca agricola – ha detto Ricotta – ha una alta efficienza: ogni euro investito oggi genererà, infatti, 10 euro di valore aggiunto entro il 2025. Un “ritorno” pari a dieci volte. Ma non solo. Con i circa 300 milioni di euro che l’Italia investe in ricerca agricola ogni anno, si possono creare quasi 10 mila posti di lavoro”.

Agricoltura e FER

Un binomio vincente, sempre secondo il presidente di Confagricoltura Lazio, è quello agricoltura/Fer. Il riferimento è alla promozione dell’utilizzo di residui e sottoprodotti agricoli e agroalimentari. Infatti, in una nota di di Confagricoltura si legge: La filiera agricola rappresenta “una opportunità per il Paese per produrre biometano da utilizzare nei diversi usi (trasporti, termico, cogenerazione)”. Inoltre, nell’ottica di una maggiore valorizzazione delle biomasse, anche la chimica verde può essere una fonte di integrazione del reddito.

Confagricoltura, in questi anni, ha dato il suo contributo alla stesura del quadro tecnico-normativo. ”Abbiamo avviato – ha detto Sergio Ricotta – diverse iniziative per sostenere la sostenibilità economica, ambientale e sociale delle imprese. Come il progetto sull’Agricoltura sociale, Ecocloud, Spighe verdi, Welfare index. E’ importante, infine, sottolineare che diffondere le buone pratiche tra gli imprenditori agricoli, per arrivare ad un modello integrato di gestione sostenibile, necessita di nuove competenze, nuovi strumenti e nuove figure professionali”.

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